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martedì, 27 Ottobre 2020

Sea Watch, appello avvocati di Torino: “Difendere la disobbedienza civile”

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Andrea Doi
Andrea Doi
Giornalista dal 1997. Ha iniziato nel '93 al quotidiano La Nuova Sardegna. Ha lavorato per Il Manifesto, Torino Sera, La Stampa. Tra le sue collaborazioni: Luna Nuova, Il Risveglio del Canavese, Il Venerdì di Repubblica, Huffington Post, Avvenimenti e Left. Dal 2007 a Nuova Società.

Quattro avvocati torinesi lanciano un appello sul caso Sea Watch e sull’arresto della capitana Carola Rackete: »Chiediamo a tutti i colleghi di manifestare la loro disponibilità ad assistere chi, con la disobbedienza civile resiste alla violenza delle istituzioni». Con una lettera al presidente della camera penale del Piemonte e della Valle d’Aosta, gli avvocati Fulvio Gianaria, Alberto Mittone, Anna Ronfani e Nicola Gianaria, chiedono di prendere posizione: «Gli avvocati – scrivono – possono avere opinioni diverse sulle norme problema dei flussi migratori e sulle regole europee che dovrebbero organizzare le ricollocamento dei migranti, ma non possono intervenire sulla soluzione di problemi che devono essere risolti dai legislatori nazionali e sovranazionali».

Spiegano nella lettera: «Gli avvocati sanno però che quando le leggi internazionali del mare e l’etica comune dicono che le persone in pericolo devono essere soccorse, Indipendentemente dalle ragioni che hanno dato corso al pericolo, e devono essere ricoverata nell’approdo sicuro più vicino, nessuna legge o provvedimento locale può contraddire questi principi. Quando ciò avviene vanno condivise le ragioni di chi ritiene giusto disobbedire a queste leggi o provvedimenti».

«Chiunque rivendica la necessità di tutelare in ogni modo il diritto alla vita merita di essere tutelato e merita di essere assistito da chi professionalmente esercita la tutela legale. Per questa ragione chiediamo a tutti i colleghi di manifestare la loro disponibilità ad assistere chi, con la disobbedienza civile, resiste alla violenza delle istituzioni», concludono gli avvocati.

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