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venerdì, 27 Novembre 2020

Ripensare strategicamente la Mobilità Metropolitana: la proposta di Pro Natura

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Torino, 15 novembre studenti assediano le banche

Torino: studenti in piazza in assedio alle banche. Tensione con la polizia che accenna ad una carica. © RIPRODUZIONE RISERVATA
Riccardo Graziano
Riccardo Graziano
Figlio del boom demografico e dell'Italia del miracolo economico, vive con pessimismo non rassegnato l'attuale decadenza del Belpaese. Scopre tardivamente una vocazione latente per il giornalismo e inizia a scrivere su varie testate sia su carta stampata sia su web.

Dopo l’emergenza sanitaria causata da Covid-19 si moltiplicano le prese di coscienza sulla necessità di una svolta radicale negli stili di vita e nell’Amministrazione della cosa pubblica. Partendo da questa considerazione, Pro Natura Torino e Pro Natura Piemonte hanno presentato una proposta rivolta alla Città Metropolitana, alla Regione e al Comune di Torino per un ridisegno complessivo delle Mobilità, ripensata strategicamente e con una forte integrazione fra rotaia, metropolitana, mezzi di superficie e micromobilità individuale.

L’occasione è data anche dalla possibilità di fruire dei fondi previsti sia dal Governo che dall’Unione Europea a fronte di progetti improntati alla riconversione ecologica: “dunque -sottolinea Pro Natura – cade la motivazione, sentita troppe volte, della cronica mancanza di fondi che non avrebbe consentito di mettere in atto progetti di ampio respiro. Anzi, oggi è vero esattamente il contrario. Occorre una progettualità forte per accedere ai fondi messi a disposizione dall’Esecutivo e dall’UE.”

Una considerazione assolutamente valida anche per il settore strategico della mobilità, specialmente ora che “durante la quarantena, abbiamo avuto modo di apprezzare uno straordinario cambiamento nella qualità dell’aria della città. Sono bastati pochi giorni senza auto per tornare a respirare un’aria incredibilmente pulita, finalmente libera dalla cappa di smog che ci opprime da decenni” sottolinea la stessa Pro Natura, che prosegue “all’opposto, appena le auto hanno ripreso a circolare, la qualità dell’aria è immediatamente peggiorata, anche se i riscaldamenti erano ormai spenti e la produzione industriale minima.

Questa evidenza empirica sbriciola ogni alibi e rende palese il fatto che la principale causa dell’inquinamento cittadino sono le automobili con il motore a scoppio”.

Da qui l’importanza di potenziare il trasporto pubblico, per evitare che la ripartenza di tutte le attività comporti un ulteriore aumento del traffico privato, con conseguenze deleterie su tempi di percorrenza, livelli di inquinamento e stress relativi.

Diventa importante dunque ripensare la mobilità in ottica metropolitana, ed è esattamente ciò che propone Pro Natura con un progetto ampio e dettagliato, che chiede anche conto alle Amministrazioni di quanto fatto finora e di come si pensa di procedere. Per questo Pro Natura chiede di: “Conoscere lo stato di avanzamento dei PUMS, al cui completamento sono legati i finanziamenti del Ministero dell’Ambiente; illustrare pubblicamente le linee strategiche su cui si vuole basare nel PUMS la futura Mobilità Metropolitana, dando possibilità di interlocuzione alle associazioni e ai cittadini, in modo che possano illustrare proposte e osservazioni, per poi sottoporre il Piano alla V.A.S. (Valutazione Ambientale Strategica), come previsto a termini di legge; riprogettare il sistema delle ferrovie provinciali, riattivando quelle inopinatamente dismesse; progettare un ulteriore prolungamento della Metro 1 in entrambe le direzioni; progettare la linea Metro 2 in ottica metropolitana, coinvolgendo nel Dibattito Pubblico sulle priorità realizzative (come previsto dalla legge del 2018) cittadini e Amministrazioni dei Comuni interessati, privilegiando il percorso verso San Mauro / parcheggio interscambio Pescarito / congiunzione con ferrovia TO-MI a Settimo e prosecuzione su ferrovia provinciale di Pont Canavese, abbandonando l’inutile “peduncolo” diretto verso Rebaudengo, che può essere operato agevolmente e con minor spesa mediante prolungamento sotterraneo di linee tranviarie esistenti; limitare la funzione del sottopasso Grosseto al solo traffico veicolare, privilegiando per la prosecuzione urbana della Torino-Ceres, trasformata in METRO 3, il percorso Dora-Baldissera-Saint Bon-XI febbraio; prevedere in tempi brevi la sostituzione totale del parco veicolare GTT con autobus elettrici a emissioni zero”. Naturalmente la stessa Pro Natura “assicura la piena disponibilità a illustrare la propria proposta, organica e completa, e a portare avanti un confronto costruttivo con le Amministrazioni, apportando la propria esperienza e competenza, anche per il tramite di esperti del settore”.

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