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sabato, 13 Agosto 2022

Regione, i sindaci montani invadono Palazzo Lascaris. Sospesa la seduta

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La protesta dei sindaci montani del Piemonte arriva a Palazzo Lascaris e il consiglio regionale si ferma.
Valerio Cattaneo ha sospeso il lavori dopo che i primi cittadini, con in testa il presidente dell’Uncem regionale Lido Riba, hanno occupato l’area riservata al pubblico chiedendo un incontro.
Così la Giunta ha deciso di accogliere la richiesta degli amministratori, che protestavano per il rinvio della discussione sulla nuova legge sulla montagna, in calendario oggi, ma rinviato dall’assessore alla Montagna Gian Luca Vignale.
«Le divisioni nel centrodestra hanno portato a un nuovo rinvio della legge sulla montagna, noi sosteniamo la protesta e le richieste dei sindaci montani venuti a Palazzo Lascaris», ha spiegato Aldo Reschina, capogruppo del Pd.
«Il rinvio della discussione sulle modifiche della legge sulla montagna – continua Reschigna – non è dovuto certo alla nostra opposizione. Avremmo volentieri discusso e approvato la nuova legge cui abbiamo concorso in Commissione, con modifiche al vecchio testo rese necessarie dalla volontà di far davvero contare le nuove Unioni dei Comuni montani. Purtroppo ancora una volta le forti divisioni nel centrodestra hanno portato a un rinvio. Non una novità, ma lo specchio di una legislatura».
La Regione invece sostiene che per la montagna sono stati dedicati più sei milioni di euro.
Una delibera presentata da Vignale prevede per il 2014 le indennità compensative per gli agricoltori delle zone montane, che saranno finanziate con le economie dal 2007 al 2010, di sei milioni e 290 mila euro.
«I finanziamenti erogati – spiega Vignale – sono fondamentali per garantire un sostegno al tessuto socio-economico del territorio montano, favorendo innanzitutto le coltivazioni tipiche delle alte vallate secondo un criterio altitudinale e di fertilità dei suoli».
«Come Regione – dice il governatore del Piemonte Roberto Cota – abbiamo creduto fin dall’inizio del nostro mandato la necessità di sostenere i territori montani e le nostre genti che abitano e vivono quotidianamente questi luoghi. E la misura approvata nell’ultima Giunta, da oltre sei milioni di euro, conferma la nostra particolare attenzione al tema. Tener viva la montagna e la sua economia è interesse del resto di tutta la nostra Regione».

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