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venerdì, 27 Gennaio 2023

Quello strano caso dell’iPhone 4

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

A tutti i papà e le mamme del mondo: Non solo. A tutti i fidanzati del pianeta Terra. Di più. A tutti coloro che il telefonino milleusi, in sostanza iPhone, è diventato una necessità praticamente fisiologica al pari del mangiare, del bere e forse anche del respirare.
Ebbene, se fate parte di questo esercito sconfinato e se ancora per mille motivi non eravate riusciti a comprarvi un iPhone 5 anche perché il 4 andava benissimo preparatevi a una brutta notizia. Da qualche giorno, lo sanno anche i bambini dell’asilo, è uscito in commercio il telefono Apple di sesta generazione con appunto il nome (che fantasia, parbleu!) di 6. In un momento di crisi come questo investire altro denaro in un qualcosa che già si possiede, salvo piccole varianti sul tema, può diventare problematico malgrado le sirene modaiole che spingono addirittura all’indebitamento. E allora? Ecco cosa sta succedendo.
Un paio di giorni dopo la messa in commercio del nuovo arrivato ecco che, improvvisamente e senza un motivo apparente, i vecchi (si fa per dire) iPhone di quarta generazione hanno preso a dare i numeri come i robot di Asimov nei libri di fantascienza. Non tutti insieme, naturalmente, ma un poco alla volta cominciando da quelli in funzione nei Paesi più sensibili all’acquisto di quel tipo di prodotto. Ora il contagio pare sia diventato planetario, con il risultato che i drogati da Apple si incolonneranno davanti ai negozi per comprare il nuovo modello. Salvo rischiare un esaurimento nervoso. Che la Apple ne sappia qualcosa? Honnye soit qui mal y pense…

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