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venerdì, 27 Gennaio 2023

Premio di multazione

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

All’inizio ai civich torinesi l’idea di ricevere un premio per ogni multa comminata non è suonata proprio normale. Poi, multa facendo, si sa, l’animo umano si adatta, si restringe o si allarga come il portafoglio e, naturalmente si tende a preferire la seconda ipotesi.
Ora, però, non è piacevole essere sospettati di interesse privato in atto d’ufficio, di essere seguiti dal sospetto che lo zelo profuso nel lavoro, nell’attaccamento a piazzare la sanzione sul parabrezza, seguisse altre e ben remunerate finalità che di certo non appartengono allo spirito di servizio e di abnegazione dei civich.
E il capo della polizia municipale di Torino Emiliano Bezzon, noto come il comandante-scrittore per la sua vena letteraria, ha subito allontanato da sé e dai suoi uomini ogni alone di sospetto, affermando, con raro raffinato eloquio, di non sentirsi un gabelliere, cioè chi anticamente riscuoteva le tasse.
Preoccupazione remota, invero. I premi per le multe sono da considerarsi solo un elemento folcloristico di una amministrazione comunale che confida sull’indisciplina ab limitum dei cittadini per quadrare i conti. Tanto l’educazione civica è stata anche eliminata dalle scuole

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