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mercoledì, 25 Maggio 2022

Polizia tamponi ed Eurovision

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Nicola Rossiello
Nicola Rossiello
Romano di nascita, fieramente “terrone” di origini e orgogliosamente torinese di adozione. Poliziotto di professione dal 1986 e da subito impegnato nel Sindacato di polizia. Oggi faccio il Segretario Generale del SILP CGIL Piemonte.

Comunicato stampa Silp
Le lavoratrici e i lavoratori di polizia torinesi, impegnati per garantire la sicurezza di Eurovision vengono sottoposti a tampone covid. Ci troviamo di fronte ad una iniziativa che per un verso è preziosa e utile sotto il profilo sanitario, ma non coerente con le vigenti norme in tema di salute e sicurezza sul lavoro, il rispetto delle quali costituisce effettiva garanzia per la generalità delle lavoratrici e dei lavoratori. 
Nessuno di noi intende sottrarsi a controlli e accertamenti che, però, devono essere effettuati dal proprio datore di lavoro, sotto la responsabilità del proprio medico competente e previa consultazione dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza e valutazione del rischio certificata.
Infatti, la norma vigente attribuisce solo ai soggetti designati o eletti in seno alle organizzazioni sindacali la prerogativa di rappresentare i lavoratori. Per questa manifestazione si è ritenuto di procedere in modo giuridicamente originale dando corso, *con una certa dose di “malizia”* ad un protocollo sanitario sottoscritto, a quanto pare, tra RAI e ASL  Città di Torino, così escludendo l’Amministrazione della Polizia di Stato e le restanti forze di polizia alle quali è demandato il compito di garantire la salute e la sicurezza delle proprie lavoratrici e dei propri lavoratori come obbligo di legge. Le forze di polizia non sono agenzie di somministrazione lavoro, queste sì assoggettabili ad un protocollo come questo! 
Gli elementi degni di elaborazione, che il sindacato ha il compito di rilevare, sono molteplici e tutti allo stesso modo importanti e passano attraverso l’esercizio di controllo, la tutela dei dati sensibili, le tutele della sorveglianza sanitaria, il ruolo giuridico di un soggetto al quale è demandato, prioritariamente, la funzione di tutelare la sicurezza pubblica su tutto il territorio dello Stato, il rispetto delle leggi vigenti in tema di salute e sicurezza sul lavoro, la promozione di un effettiva cultura della sicurezza, non improvvisata, in un Paese dotato di una legge all’avanguardia, ma nel quale la sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori risulta gravemente disattesa e non realizzata.
Siamo di fronte ad una lettura della realtà che sembra sottostare ai principi del mercato e dello spettacolo, di fronte alla quale neppure un’Istituzione Polizia di Stato, che oggi risulta inadempiente,  ha trovato la forza e i contenuti per opporsi.  *Pretendiamo che il tampone venga effettuato solo dopo aver assolto all’obbligo di valutazione dei rischi, e disposto dai Medici Competenti del Servizio Sanitario della Polizia di Stato,* che le leggi vigenti siano rispettate e applicate senza eccezioni, che sia restituita a tutte le lavoratrici e i lavoratori la dignità che meritano. 
La salute dei lavoratori e la sicurezza dei cittadini restino separati dalle esigenze dello show business.

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