2.4 C
Torino
venerdì, 22 Gennaio 2021

Piemonte, potenziato il trasporto pubblico per la ripresa delle scuole

- Advertisement -Nuova Società - sponsor

Più letti

Redazione
Redazione
Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

4300 corse in più alla settimana per un totale di 96mila chilometri per gli autobus urbani e suburbani e 600 ore aggiuntive per il servizio ferroviario che verrà potenziato anche con l’ausilio di bus sostitutivi. Sono questi i numeri che la Regione Piemonte mette sul tavolo per potenziare il trasporto pubblico locale in previsione della ripresa delle lezioni in presenza da parte delle scuole superiori il prossimo 18 gennaio. 

In particolare, per i servizi urbani ed extraurbani a Torino sono previste 1.625 corse autobus settimanali in più, 789 per la Città metropolitana di Torino, 145 per l’Astigiano, 187 per l’Alessandrino, 100 per il Biellese, 622 per il Cuneese, 375 per il Novarese, 115 per il VCO e 256 per il Vercellese.

Dopo tre settimane di confronti serrati i tavoli tecnici presieduti dalle prefetture dunque sono giunti a una soluzione: “Siamo contenti – sottolinea l’assessore Marco Gabusi – È importante ricordare che il lavoro con i Prefetti non finisce qui, ma prosegue nelle prossime settimane per verificare la risposta del sistema trasportistico pubblico ed affinare l’offerta se dovessero emergere nuove esigenze”

“Sono stati disegnati diversi scenari e proposti i relativi piani realizzativi – spiega ancora l’assessore Gabusi – per essere pronti ad affrontare il trasporto degli studenti nel momento in cui ripartirà la didattica in presenza. Due in particolare gli scenari proposti: il primo ipotizza una didattica in presenza al 75% per la quale diventa indispensabile impostare gli ingressi e le uscite su due turni distanziati di due ore, mentre il secondo punta sulla presenza in aula del 50% degli studenti a rotazione. Entrambi gli scenari, approvati dai tavoli, consentono ai trasporti di reggere il flusso di passeggeri inserendo un consistente pacchetto di servizi aggiuntivi, che nel primo caso hanno un costo stimato di 2 milioni di euro alla settimana e nel secondo di 800.000 mila euro”. 

Gli studenti in Piemonte sono complessivamente 130 mila, dei quali circa il 60% utilizza l’autobus: sono perciò 78 mila gli studenti che nell’ora di punta prendono i mezzi pubblici su gomma. 

«Grazie al lavoro portato avanti dai Prefetti con tutti i soggetti coinvolti – conferma l’assessore Gabusi – possiamo guardare con maggiore serenità alla ripresa della scuola. Spiace che spesso si sia puntato il dito contro i trasporti pubblici come responsabili del rinvio della ripresa delle lezioni in presenza, quando è noto che sono le esigenze di prevenzione del contagio a determinare le aperture e le chiusure. In questi mesi non è stato perso nemmeno un minuto per individuare soluzioni realistiche nell’ambito di un quadro che cambia di giorno in giorno, tanto è vero che alla riapertura delle scuole, da metà settembre a fine ottobre, sono state realizzate 15.782 corse aggiuntive in tutta la regione. Credo che a questo punto tutti abbiano capito che ognuno ha un pezzo di responsabilità nella filiera della sicurezza: dobbiamo avere tutti un atteggiamento collaborativo”. 

- Advertisement -Nuova Società - sponsor

Articoli correlati

Nuova Società - sponsor
Nuova Società - sponsor per la tua pubblicità in questo spazio, contatta la redazione

Primo Piano