7.7 C
Torino
sabato, 25 Maggio 2024

Picchioni: "Il Salone del libro non va a Milano ma vuole certezze"

Più letti

Nuova Società - sponsor
Redazione
Redazione
Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Rolando Picchioni, presidente della Fondazione per il libro la musica e la cultura, questa mattina, in audizione alla V Commissione del Comune di Torino, quella della cultura, ha illustrato il panorama nel quale sta per prendere il via il Salone internazionale del libro di Torino.
Picchioni, in compagnia del segretario generale Valentino Magri e del responsabile della comunicazione Nicola Gallino, ha dichiarato: «Il Salone del libro è in controtendenza. In Italia si legge sempre meno, qui aumentano prenotazioni di spazi e numero degli editori». Il presidente ha definito questo trend come una «ragione di ottimismo» ma non ha risparmiato polemiche: «Milano tenta subdolamente da anni di togliere a Torino il primato di capitale del libro inoltre spariscono dai bilanci del Salone i contributi di Provincia e Camera di commercio e le voci di corridoio su accorpamenti di enti culturali, ad opera del Comune o della Regione Piemonte, creano incertezze sul futuro».
Una presa di posizione evidente sull’ipotesi di trasferimento del Salone a Milano ed una tirata di orecchie alle istituzioni. Picchioni ha chiesto che i responsabili politici della cultura a livello comunale e regionale operino per dissipare ogni dubbio. «Difenderemo a spada tratta il patrimonio di professionalità, esperienze e competenze che ha consentito in questi anni al Salone di diventare ciò che è oggi. Il Salone non può essere ucciso in nome di tagli o razionalizzazioni, la cui efficacia è tutta da dimostrare», ha concluso Picchioni.

- Advertisement -Nuova Società - sponsor

Articoli correlati

Nuova Società - sponsor

Primo Piano