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mercoledì, 22 Maggio 2024

Piano di rientro, Revisori: “Non ci sono stati forniti dati per un giudizio sulla fattibilità”. Chiusura indagini su Gtt

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

Al collegio non sarebbero stati forniti dati sufficienti per un parere completo. Non sono arrivati neanche i documenti sul Gruppo Torinese Trasporti. Mentre la Procura chiude le indagini relative all’inchiesta di falso in Bilancio su Gtt

di Andrea Doi

Incomincia quella che sarà una settimana rovente non solo sul piano amministrativo per Torino, con l’audizione in commissione Bilancio dei Revisori dei Conti. Al centro dell’incontro il loro parere sulla fattibilità del Piano di rientro chiesta dalla Corte dei Conti per il bilancio targato Appendino. Un giudizio favorevole ma con perplessità, arrivato la scorsa settimana. Ma a quanto pare al collegio presieduto da Herri Fenoglio sono mancati dei dati che ha portato, a suo dire, a un giudizio insufficiente. «Per poter dare un giudizio compiuto sulla fattibilità del piano di rientro – spiega Fenoglio – avremmo dovuto disporre di dati che non ci sono stati forniti».
«E’ per questo motivo e in attesa dell’assestamento di Bilancio e del giudizio della Corte dei Conti abbiamo fornito un giudizio interlocutorio. In sostanza un giudizio insufficiente. Non è possibile valutare se e quando tali interventi dell’amministrazione possano portare a compimento il risanamento dei conti» conclude Fenoglio.
Ma non sono gli unici dati a mancare ai revisori. Infatti, anche su Gt non sarebbe arrivata la documentazione richiesta. Per il consigliere Alberto Morano il parere dei Revisori è «pilatesco e non dice se ci siano o meno i presupposti perchè il piano sia fattibile, sopratutto perchè non viene considerata la partita Gtt».
«Per il biennio 2017/2018 Gtt deve trovare 150 milioni per: pagare l’arretrato con i fornitori di 50 milioni, i debiti con Infrato di 30 e altri 47 per ripianare i debiti che si creeranno entro il 2018» conclude Morano. E davanti a queste cifre i Revisori alzano le mani ammettendo che «della Gtt non sappiamo nulla – risponde Fenoglio – abbiamo chiesto di avere dei documenti ma non sono arrivati e non possiamo basarci su voci ufficiose».
Tornando sul piano di rientro i revisori insistono sul fatto che hanno chiesto all’amministrazione di «tradurre in cifre il piano, ma non le abbiamo avute e quindi abbiamo scelto di fare un ragionamento complessivo, considerando favorevolmente l’insieme di iniziative previste dal piano ed evidenziando le criticità. In attesa dell’assestamento di Bilancio dopo il quale potremo riesaminarlo».
Sul fronte giudiziario per Gtt la Procura avrebbe chiuso le indagini relative all’inchiesta, coordinata dal pubblico ministero Ciro Santoriello, che prende in considerazione i bilanci presentati per il 2013/2014/2015. Il fascicolo aperto lo scorso aprile riguarda un presunto falso in bilancio che vedrebbe coinvolti i vertici di Gtt in relazione a un disallineamento che supera i 70 milioni tra i crediti vantati dalla società nei confronti del Comune e non riconosciuti dall’Ente. Da Palazzo di Giustizia nei prossimi giorni potrebbero arrivare novità sulla vicenda. Come detto, una settimana che si annuncia rovente, quella appena incominciata.

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