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venerdì, 24 Maggio 2024

Per il Financial Times la “medicina” di Renzi è inutile

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Per il Financial Times, il dottor Renzi non somministrerà una cura risolutiva al paziente Italia. Infatti un editoriale apparso sul quotidiano britannico titola a caratteri cubitali: «La medicina di Matteo Renzi non curerà l’Italia».
Una riflessione sulle misure adottate dal neo premier che secondo Ft vacillano: «Una riduzione delle tasse per coloro che guadagnano poco (80 euro in più in busta paga a 10 milioni di italiani ndr) ha un buon senso politico, ma non aumenterà la competitività del Paese».
«Renzi vuole finanziare una parte delle sue elargizioni attraverso un misto di tagli alla spesa e tasse più alte sul reddito di capitale», si legge ancora.
Una politica economica quella di Renzi che però non basta: «Questo ha senso, ma questi soldi finanzieranno solo una parte delle promesse fatte dal premier», tanto che come lo steso fiorentino «ha ammesso una parte dei fondi necessari dovrà essere reperita attraverso il debito».
«L’idea che l’Italia voglia spingere oltre gli obiettivi di deficit concordati con l’Ue, il 2,6% del Pil, farà venire i brividi ai responsabili politici a Bruxelles e Berlino», scrive il Financial.
Intanto a gennaio il debito pubblico è salito di oltre due miliardi di euro, «l’Italia dovrebbe cercare di tagliarlo di 2mila miliardi, non aumentarlo. Quindi la domanda principale è come spenderà i soldi che intende prendere in prestito».
Il quotidiano inglese poi prova a dare un consiglio su come dovrebbe agire Renzi: «Sarebbe stato meglio concentrare la limitata capacità di fuoco per aiutare le imprese, tagliando in modo più profondo le tasse che pagano. Questo permetterebbe alle aziende di abbassare i prezzi dei prodotti che vendono all’estero e di assumere di più».
«La speranza era che Renzi ravvivasse l’economia italiana – spiega Ft – Ma, mentre la crescita è finalmente tornata, le previsioni restano fragili, con la disoccupazione bloccata attorno al 13% e la produzione industriale 25 punti sotto i livelli pre crisi».
E in Europa gli occhi sono puntati sull’economia italica: «Il governo tedesco è consapevole dell’ambizioso progetto di riforme dell’esecutivo italiano – annuncia il portavoce Steffen Seibert, spiegando che – certamente lo illustrerà alla cancelliera Angela Merkel e ne parleranno. Ma non voglio anticipare i contenuti di quel che diranno subito dopo».
Ora Renzi sta preparando il suo tour europeo: lunedì vedrà la cancelliera, mentre sabato sarà all’Eliseo per un incontro con il presidente francese, Francois Hollande.

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