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lunedì, 27 Maggio 2024

Partono dal web i viaggi della speranza di molti migranti

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

di Moreno D’Angelo

Per i giovani migranti, come per i giovani di tutto il mondo, l’importanza del web e dei social nelle loro scelte e nel loro quotidiano risulta fondamentale. Un binomio inscindibile anche di fronte a scelte così radicali e rischose. Un’indagine di Save the Children sull’uso delle tecnologie digitali da parte dei minori migranti non accompagnati (oltre 12mila sono giunti in Italia nel 2015, circa l’8% del totale degli arrivi) ha fatto il punto su questa fascia certamente  più vulnerabile.
La quota di giovanissimi che decide di rischiare tutto per venire a vivere in Europa risulta in continua ascesa e nel solo gennaio 2016 si contano ben 654 arrivi di giovanissimi, circa il 12% del totale. La ricerca, la prima su queste tematiche,  ha coinvolto 165 minori tra i 15 e i 17 anni, ascoltati in diversi centri di accoglienza italiani da Lampedusa a Torino.  L’iniziativa è di supporto al Safer Internet Day, giornata che promuove un utilizzo positivo  e consapevole delle tecnologie digitali  che si celebra il 9 gennaio. Le domande hanno riguardato nel dettaglio il modo e il peso che su questi giovani hanno avuto web e i social dall’idea di partire a tutte le fasi successive, sino al loro presente nelle strutture di accoglienza.

 

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