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lunedì, 20 Maggio 2024

Pandemia e bonus lanciano take away e edilizia: boom dei settori a Torino

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Aumentano le impresa a Torino, grazie soprattutto al boom delle costruzioni, ma anche alle attività cresciute con la pandemia, con una vera esplosione dei take away e un aumento dell’on line. Sono invece in sofferenza industria e turismo: in particolare i bar registrano il calo più sostenuto dal 2012. E’ il quadro che merge dai dati della Camera di Commercio di Torino. “Assistiamo a una decisa ripresa delle nuove aperture, sostenute soprattutto dall’avvio di micro-imprese. Siamo di fronte, tuttavia, a uno scenario eterogeneo a causa di andamenti settoriali diversificati, con un tessuto imprenditoriale che ancora nel 2021 ha scelto di temporeggiare nelle chiusure” commenta Dario Gallina, presidente della Camera di commercio di Torino.
A fine 2021 nel torinese le imprese sono 222.557 imprese, il 52% di quelle piemontesi, con un tasso di crescita dell’1,64%, più alto rispetto a quello regionale (1,1%) e nazionale (1,42%). Le iscrizioni si avvicinano ai livelli pre-Covid (14.148, cioè 2.229 in più del 2020) e si registra un nuovo record minimo di cessazioni (10.555, quindi -1.003). Crescono i servizi e registrano segnali di ripresa commercio e agricoltura. Si conferma la crescita delle imprese straniere, ma ripartono anche artigiane, femminili e giovanili. In calo il numero di alberghi (487, -1,4%), mentre prosegue la crescita di bed & breakfast e affittacamere, passati da 270 a 273 (+1,1%).

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