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giovedì, 30 Maggio 2024

Palazzo Lascaris, si torna in aula. Ora manca solo la Sala Rossa

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

Niente più sedute in videoconferenza, il Consiglio Regionale del Piemonte torna a riunirsi in aula, a Palazzo Lascaris. La decisione è stata presa durante la conferenza dei capigruppo per cui a partire dalla seduta di lunedì prossimo, in concomitanza con le celebrazioni dei 50 anni della Regione Piemonte, i lavori si svolgeranno “dal vivo”. 

“Ringraziamo il presidente del consiglio Stefano Allasia di aver superato questa anomalia, visto che la nostra era l’unica assemblea legislativa regionale italiana a proseguire i propri lavori in remoto. Questa è anche l’occasione per esprimere al presidente Allasia la nostra più viva riconoscenza per come ha condotto i lavori d’aula in questi mesi lunghi e difficili, dando prova di grande senso delle istituzioni e garantendo l’esercizio della democrazia rappresentativa anche nel mezzo di una pandemia globale” ha commentato il capogruppo della Lega Alberto Preioni.

Con il ritorno in aula del consiglio regionale a svolgere i lavori da remoto resterà dunque solo il Consiglio comunale di Torino dove ancora non è stato stabilito un possibile ritorno in aula per quanto richiesto dalle minoranze. A rendere complicato la ripresa delle attività in Sala Rossa è la presenza di un consigliere che avendo lavorato nei reparti Covid durante i mesi dell’emergenza: in questi casi infatti i decreti ministeriali prevedono che ancora per il mese di luglio sia possibile lavorare a distanza. 

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