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giovedì, 30 Maggio 2024

Operaio bosniaco suicida: “Mobbing perché islamico”

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Discriminato sul lavoro e vittima del mobbing perché islamico. Sarebbero queste le motivazioni alla base del suicidio di un operaio di 26 anni, nato in Bosnia e residente a Cuorgné, nel Canavese, in provincia di Torino. Il ragazzo, che lavorava come addetto al controllo numerico dei macchinari in un’officina metalmeccanica di Pont Canavese, si è gettato dalla finestra del terzo piano, nell’appartamento dove abitava con i familiari.

Una morte, come detto, che secondo i genitori della vittima sarebbe stata cercata a causa delle pressioni continue che quest’ultima avrebbe ricevuto dai suoi principali, con lo scopo di fargli lasciare il posto di lavoro. La causa, dicono: l’islamismo, la sua religione. Secondo il padre, anche lui operaio, i colleghi circa un mese fa avrebbero addirittura fatto una votazione interna per farlo licenziare. Nessun commento, per ora, arriva dai familiari dell’azienda, anche se pare che la situazioe per loro non fosse tale da richiedere licenziamenti.
Sulla vicenda indagano i carabinieri, che stanno cercando di stabilire se le dichiarazioni dei familiari del ragazzo siano fondate. Sicuramente il 26enne soffriva di depressione.

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