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lunedì, 20 Maggio 2024

Obama dal Papa: “E' meraviglioso incontrarla”. Renzi: “Barack è il mio modello”

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di Alessandra Del Zotto
Un incontro storico. Inizia così la giornata romana di Barack Obama: un colloquio con papa Francesco. «It’s wonderful to meet you. Thank you so much» (È meraviglioso incontrarla, grazie molte), ha detto il presidente americano in visita in Italia.
Cinquanta minuti di colloquio per affrontare temi importanti come la lotta alla povertà, la tratta degli esseri umani, aborto e diritti degli omosessuali.
Il tutto suggellato da una lunga stretta di mano incorniciata da uno sguardo intenso tra Bergoglio e Obama. «Preghi per me e la mia famiglia. Sono con me in questo cammino», ha detto Barack.
A seguire colazione al Quirinale con il capo dello Stato Giorgio Napolitano, che ha accolto il presidente degli Stati Uniti accompagnato dal picchetto d’onore per poi spostarsi nello studio alla Vetrata. Qui il colloquio tra i due presidenti è stato accompagnato dall’incontro con il segretario di stato americano John Kerry e il consigliere della sicurezza nazionale Susan Rice.
Poi l’accoglienza del presidente del Consiglio Matteo Renzi: «Sono grato dell’opportunità di accogliere il presidente americano». Un’occasione importante, ha continuato il premier italiano, che conferma non solo l’amicizia ma anche una grande collaborazione e affinità di intenti tra i due Paesi. Affinità che «spazia dalle grandi questioni internazionali alla vita di tutti i giorni».
«Tutti sanno – ha poi aggiunto Renzi – che per noi il presidente Obama non è solo il presidente degli Stati Uniti, ma è fonte di ispirazione e un modello da emulare». Un modello che molti osservatori italiani (con un po’ di meritato sarcasmo) non avevano mancato di individuare già da tempo per il premier nostrano, sia nei modi di condurre la propria campagna elettorale che nelle scelte d’immagine.
Nei prossimi mesi, ha poi concluso Matteo Renzi, l’Italia approfitterà del suo semestre europeo per portare all’attenzione della Comunità i temi di crescita e occupazione. «Vogliamo cambiare l’Italia, e Obama lo sa, perché se lo facciamo diamo una mano a cambiare l’Ue».
La crescita in Europa, gli ha fatto eco il presidente degli Stati Uniti, è ancora debole e la disoccupazione è alta. «Il dibattito in Europa tra crescita e austerity è un dibattito sterile: le finanze pubbliche devono essere in ordine ma più si cresce e più i conti sono in ordine». E, ha poi aggiunto, per questo motivo è fondamentale educare i giovani e i disoccupati, e fornire loro le competenze e le possibilità necessarie per accedere al mondo del lavoro. «Ma so che il governo italiano sta agendo in questo senso», ha affermato Obama.
Si conclude con una visita al Colosseo la lunga giornata romana del presidente Obama, atterrato nella capitale ieri sera.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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