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venerdì, 24 Maggio 2024

Nuova Ztl, Confesercenti: “Via la delibera” Ascom: “Scatola vuota”. Esposito (Pd): “Appendino odia Torino”

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

Non piace la rivoluzione Ztl a Torino. Non piace ai commercianti che sono preoccupati che le novità possano danneggiare più che tornare utile alla città. Anche la richiesta di un confronto adesso appare tardivo: «Il Comune ritiri la delibera sulla Ztl» – afferma Giancarlo Banchieri, presidente di Confesercenti, rivolgendosi alla sindaca Chiara Appendino e dall’assessora Lapietra.

«In sostanza – spiega Banchieri – ci sono state dette tre cose: la Ztl viene prolungata alle 19,30, il suo perimetro non cambia, è previsto un ticket d’ingresso fino a cinque euro. Se questi sono i punti fondamentali, è evidente che qualsiasi proposta di ‘confronto’ appare del tutto strumentale e in malafede, perché riguarda non la sostanza ma soltanto aspetti del tutto secondari. Insomma, tanto per rimanere in tema, il Comune ha scelto l’auto, il modello, la cilindrata, il tipo di alimentazione, il motore e a noi chiede un parere sul colore. Ancora una volta, assistiamo alla politica del fatto compiuto. In questa situazione, l’unico effettivo segnale di discontinuità sarebbe quello di voltare pagina e avviare una discussione nel merito senza l’ostacolo rappresentato da un provvedimento già scritto. In caso contrario, ogni vero confronto è impossibile»

«Siamo di fronte a una scatola vuota. Non possiamo essere d’accordo», commenta la presidente dell’Ascom Maria Luisa Coppa «Non si capisce niente, non hanno detto nulla su modalità di accesso, su costi. Dicono che è un primo passo e dopo ci sarà concertazione».

Per Coppa: « Il ventilato pagamento di un ticket di accesso nel Centro di Torino ci appare estremamente pericoloso e dannoso non solo per il Commercio ma anche per chi entra in Centro per usufruire dei servizi. Il rischio è di assistere a un’ulteriore fuga dal Centro Storico. Per questo chiediamo l’apertura di un vero tavolo di confronto le associazioni di rappresentanza dei commerciati».

Anche il già senatore del Partito Democratico, Stefano Esposito, interviene sulla vicenda: «Dal 1 gennaio 2020 chi vorrà entrare nella ztl a Torino, oppure solo attraversarla, dovrà pagare 5 euro. Non oso immaginare cosa pensino i commercianti ma una cosa è certa: i torinesi nel 2016 hanno votato Appendino con la speranza, immagino, di cambiare e migliorare».

Aggiunge e conclude Stefano Esposito: «Ora è evidente che Chiara Appendino odia Torino e i torinesi a tal punto da volerli punire in modo che nessuno avrebbe potuto immaginare. Nel frattempo ogni 15 giorni un bus va a fuoco, non si hanno più notizie del progetto, preliminare, della metro 2. Vedrete, però, che tra qualche giorno annunceranno che inizieranno a progettare la metro3. E non è una battuta. A questo punto credo che prima viene rimandata ad occuparsi dell’azienda di famiglia e meglio è per la nostra amata Torino. C’è tanta materia per chi vuole fare opposizione politica».

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