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domenica, 19 Maggio 2024

Nunzia De Girolamo si dimette: “Il governo non ha difeso la mia dignità”

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Alla fine Nunzia De Girolamo si è dimessa. Il premier Enrico Letta ha accettato la decisione dell’ormai ex ministro delle Politiche Agricole, nonché esponente del Nuovo Centro Destra, e ha assunto la guida del suo dicastero ad interim. Una mossa, quella del membro dell’esecutivo, che non è certo una sorpresa, ma solo l’ultima puntata dell’intricata vicenda della Asl di Benevento, che vede indagati cinque componenti del direttivo insediatosi proprio sotto la sua guida e, pare, molto vicini a lei quando era coordinatrice cittadina del Popolo della Libertà, al momento dei fatti di cui si occupa l’inchiesta. Le accuse sono pesanti e vanno dall’associazione per delinquere all’abuso e alla turbativa d’asta. Una posizione molto critica per la De Girolamo che, anche se non inquisita, nei giorni scorsi si è lanciata, in un Parlamento semideserto e senza la presenza di Letta, in un’accorata difesa del proprio operato e della propria integrità. Ora, assieme alle dimissioni, arriva anche l’accusa al presidente del Consiglio: «Non posso restare in un governo che non ha difeso la mia onorabilità» ha scritto nella nota in cui comunicava la propria decisione.
La appoggia senza riserve il collega del Ncd Maurizio Lupi, ministro dei Trasporti. «Rispetto il grande gesto di dignità di Nunzia – ha affermato – che rispecchia la sua passione per la politica sempre disinteressata e desiderosa solo di voler costruire un futuro più giusto. E di servire il bene comune. Mi dispiace perdere un ottimo ministro, ma so che guadagneremo in ruoli di grande responsabilità una risorsa enorme e tanta energia e passione per l’affermazione del Nuovo Centrodestra». Meno schierato, invece, è il capogruppo di Forza Italia Renato Brunetta, che più che commentare il caso De Girolamo elogia la sua coerenza. «Ne prendo atto – dice – Non conosco le ragioni né il merito. Io sono sempre garantista e non lo si può essere a corrente alternata. Garantisti con gli amici e con i nemici, sempre». Soddisfatto il deputato del Movimento 5 Stelle e vicepresidente della Camera Luigi Di Maio, il cui partito aveva presentato una mozione di sfiducia nei confronti della ministra. «La De Girolamo si è dimessa per evitare la nostra mozione di sfiducia. Avevamo ragione noi. Il resto sono solo scuse», sono state le sue parole.
Nunzia De Girolamo, nata nel 1975 a Benevento e laureata in Giurisprudenza, entra nei giovani di Forza Italia, diventa coordinatrice cittadina del partito nella sua città e nel 2008 sbarca alla Camera, eletta nella lista del Pdl, di cui è anche membro del Consiglio Direttivo a Montecitorio. Da sempre tra le fedelissime di Silvio Berlusconi, nominata ministro delle Politiche agricole del governo Letta, quando il Pdl si scioglie mantiene il proprio incarico e aderisce al Nuovo Centrodestra, voltando così le spalle al Cavaliere. È sposata con il membro del Pd Francesco Boccia, con cui ha una figlia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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