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martedì, 28 Maggio 2024

Novara, fatture false per 700 milioni di euro

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Hanno fatturato finte telefonate per 700 milioni di euro. È successo a Novara, dove la truffa, scoperta dalla guardia di finanza, ha portato alla luce un traffico telefonico illegale, basato appunto, sulla fatturazione di telefonate inesistenti o addebitate a carte telefoniche prepagate, acquistate dai maggiori operatori nazionali e esteri.
Le indagini dei finanzieri, iniziate nel maggio del 2010, hanno portato a 43 persone, ora indagate, di cui 5 arrestate.
La frode fiscale si basava sull’acquisto di carte telefoniche italiane ed estere, il cui conto non veniva mai saldato, facendo ricorso a società di comodo o a società cartiere in mano ad amministratori legali detti “teste di legno”.
Le indagini hanno svelato la partecipazione di 55 società, 25 italiane e 30 straniere con sede in Svizzera, Gran Bretagna, Polonia, Repubblica di San Marino, Usa, Bulgaria, Romania, Cipro ed Estonia.
Al termine dell’attività investigativa, la guardia di finanza ha come detto, denunciato 43 persone, 5 dei quali, promotori della truffa sono stati invece arrestati.
Gli indagati dovranno rispondere di associazione a delinquere transnazionale, finalizzata alla frode fiscale per un ammontare di 700 milioni di euro, l’omesso versamento dell’Iva per circa 44 milioni di euro, nonché di truffa agli istituti di credito per oltre 34 milioni di euro e riciclaggio nazionale, per 75.000 euro, ed internazionale per oltre 5 milioni di euro.

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