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giovedì, 24 Settembre 2020

No Tav, Cassazione conferma condanna al carcere per Dana Lauriola

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

Due anni di carcere per Dana Lauriola, attivista No Tav e del centro sociale Askatasuna. La Corte di Cassazione aveva condannato la militante già nel 2019 per una manifestazione in Val di Susa, ma oggi sono state respinte le richieste di misure alternative al carcere per la 38enne.

L’episodio per cui Lauriola è stata condannata risale al 3 marzo 2012 quando il casello dell’autostrada all’altezza di Avigliana fu bloccato per permettere alle auto di passare senza pagare il pedaggio nell’ambito di una campagna contro il governo Monti.

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Lauriola in quell’occasione parlava al megafono e secondo i giudici “sapeva ciò che i complici stavano facendo” e “un contributo significativo alla riuscita” di una manifestazione violenta che fu “accuratamente” preparata. 

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L’attivista ha salutato i No Tav con un post sui social: “”Uno dei motivi per cui vado in carcere, scritto nero su bianco – scrive Dana sui social – che non mi sono dissociata dalla lotta No Tav, l’altro che ho continuato a vivere in Valle di Susa. Sono tranquilla per tutte le scelte che ho fatto in questi anni, ho amato la valle e la lotta No Tav per oltre 15 anni e continuerò a farlo anche se fisicamente lontana. Vi chiedo di continuare la lotta, con tutta la forza e il coraggio che avete”.

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