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giovedì, 24 Settembre 2020

Molestie Ema Stokholma: Curatella: “Città sia parte civile”

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Paolo Bogliano
Paolo Bogliano
Inizio nel 2001 come redattore presso News Italia Press oltre a scrivere articoli segue la rassegna stampa internazionale. Si trasferisce a Milano dove si forma come comunicatore all'interno dell'organizzazione di eventi e customer care.

E’ in continua evoluzione il caso della dj francese Ema Stokholma. L’artista infatti, dopo la festa per San Giovanni svoltasi al Museo del Cinema, presso la Mole, a cui ha partecipato con il suo dj set, aveva denunciato la presenza di un cellulare che la riprendeva sotto la gonna.

La questione è finalmente approdata in Sala Rossa, dove sono state effettuate due comunicazioni.

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“La sindaca Appendino dia seguito alle parole, la città di Torino si costituisca parte civile a sostegno di Ema Stokholma affinché sia chiaro che simili abusi non sono tollerati”. E’ la richiesta avanzata dal consigliere del Gruppo Misto Aldo Curatella dopo le comunicazioni della Giunta al Consiglio comunale.

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L’assessore Marco Pironti nelle comunicazioni, spiega: “Oltre che per le sue capacità anche per la sua storia di violenze familiari, subite da lei e dal fratello. Abbiamo voluto coinvolgerla anche come simbolo di rivalsa, di determinazione e forza. L’uomo accusato è un tecnico dipendente di una cooperativa utilizzata da uno dei fornitori coinvolti nell’allestimento per lo spettacolo alla Mole”.

La consigliera Federica Scanderebech del Gruppo Misto ha invitato a prendere tutte le precauzioni perché episodi del genere non si ripetano, mentre le consigliere M5S Carlotta Tevere e Cinzia Carlevaris hanno ringraziato la dj per aver denunciato e invitato a non tacere davanti alle molestie.

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