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venerdì, 24 Maggio 2024

Mini Imu, banche e uffici postali invasi dalle code

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Uffici postali e banche invasi dalle code per il pagamento della Mini Imu a Torino. La scadenza del nuovo balzello imposto dal governo Letta, ovvero l’imposta residuale che solo i proprietari delle prime case dovranno sborsare se risiedono in uno dei municipi italiani che hanno previsto un’aliquota più alta del quattro per mille fissata dallo Stato, è indetta per venerdì 24 gennaio. A essere coinvolti nella tassa, assieme ad una fetta degli abitanti del capoluogo subalpino, sono circa 10 milioni di italiani.
Dopo l’assalto della scorsa settimana e la relativa quiete del weekend, ecco quindi che ritorna la confusione sotto la Mole nelle banche e in 74 poste. Il record è stato segnalato nell’ufficio centrale in via Alfieri, dove sono stati registrati tempi d’attesa di un’ora, nonostante siano stati aperti tutti gli sportelli. «C’è un aumento dell’utenza – dice un portavoce – anche per altre scadenze del periodo, ma non si sono verificate situazioni critiche».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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