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venerdì, 24 Maggio 2024

Milano, i Sentinelli contro il presidio “pro life” di Forza Nuova

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

di Carolina Lucchesini
Una barriera fisica e ideale tra due lati del marciapiede, tagliata a metà dalle macchine incolonnate sull’asfalto grigio e dalle camionette della Polizia e della Guardia di Finanza. Corso Buenos Aires nel freddo pomeriggio invernale di sabato 7 febbraio, si presenta così. Da una parte, Forza Nuova che raccoglie le firme per la campagna di Pro Vita Onlus. Dall’altra i Sentinelli in Piedi e il movimento omosessuale, accompagnato da striscioni e travestimenti colorati.
Una raccolta firme per chiedere l’abolizione dell’insegnamento dell’educazione sessuale nelle scuole, pratica che proporrebbe valori contrari alla “famiglia tradizionale”, secondo Forza Nuova. «Non vogliamo arrivare a situazioni come quelle che si verificano nelle scuole francesi o svizzere, in cui mostrano ai bambini gli organi sessuali e in cui ci sono casi di svenimento o vomito», dice Valentina mentre distribuisce i volantini di Pro Vita.
Basta aspettare il verde e attraversare il corso per trovare l’intera comunità Lgbtqi milanese dall’altra parte della strada.
«Non è un’iniziativa isolata. È da un po’ di tempo che, sotto sigle e colori diversi, gli oltranzisti cattolici e gruppi come Forza Nuova stanno portando avanti iniziative contro gli omosessuali», spiega Cristina Gramolini, Segretaria nazionale di ArciLesbica. «Dal convegno sulla famiglia tradizionale con Maroni e l’uso del logo di Expo, al bacio vietato tra omosessuali a Pavia, alla lettera dell’Arcivescovo di Milano Scola ai docenti di religione per segnalare gli insegnanti che diffondono l’ideologia gender nelle scuole. Stiamo tornando indietro di secoli, c’è un attacco coordinato alla comunità omosessuale» (qui il testo completo della lettera di Scola http://ow.ly/IIAgF  ).
Da questo lato del marciapiede anche Rosaria Iardolini, giornalista e consigliere comunale nelle fila del Partito Democratico della giunta Pisapia. Sono giorni che il suo volto è su tutti i racconti di cronaca, locali e nazionali. Motivo di tanta attenzione? La richiesta alla Questura, come politico e cittadina, di non dare il permesso del suolo pubblico a Forza Nuova. «Ho chiesto alle autorità di non autorizzare questa manifestazione. Non hanno contenuti, se non quelli fascisti e omofobi. Per questa ragione mi hanno definita una pervertita, rappresentante “del tipo umano” votato alla dissoluzione della persona e della società. Non dovevano autorizzarlo, hanno sbagliato».
La manifestazione, poi, si è tenuta lo stesso. Senza scontri né violenze. Merito forse di quei metri di strada che separavano le due posizioni. Ma proprio quei metri, in realtà, sono manifesto di mondi paralleli che non potranno comunicare tra loro. Impossibile anche solo immaginarlo. Mondi lontani. Proprio come le posizioni: divise da un corso di cemento. E non solo.

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(Cristina Gramolini, ArciLesbica)                                        (Rosaria Iardolini, Pd)
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