Simone saluta MasterChef, lo fa anche Valentina nel primo episodio, e i concorrenti rimangono in 7. Puntata con ospite speciale e di peso: lo chef Cannavacciuolo, volto noto della tv che presenzia in tutti e due gli episodi.
E’ Arianna, dopo aver vinto una particolare mistery box, a incontrare lo chef famoso per Cucine da incubo che cucinerà un piatto davanti a lei, che sarà da replicare nella gara.
“Triglia, melanzana e guazzetto di provola affumicata”, piatto difficile perché i concorrenti potranno guardarlo e assaggiarlo, tolti due scelti da Arianna: Maria e Stefano, e poi replicarlo.
La prova la vince Simone, esce Valentina.
L’esterna è suggestiva, a duemila metri senza nulla. Le due brigate si formano e dovranno passar la notte sul posto e al mattino cucinare per Barbieri, Cracco, Bastianich e…Cannavacciuolo. Con mezzi da campeggio selvaggio c’è da dire che i piatti sono ottimi e presentano le capacità dei concorrenti di quest’anno. Chiaramente perde la squadra formata dal vincitore dell’ultima prova e al pressure test vanno Simone, Maria, Stefano e Paolo.
Il pressure non è per vegetariani…sotto la scatola c’è una testa di maiale, e l’unica vegetariana, Maria, in gara sta quasi male. I quattro dovranno cucinare parti della testa già sezionate e precotte. I peggiori risulteranno Maria e Simone, lascia la cucina il giovane elettricista forse ingiustamente, ma come in tutto, anche qui è una ruota che gira. Ne rimangono 7 forse non tutti migliori di Simone





