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martedì, 16 Aprile 2024

Meteo, in Piemonte ad agosto temperature più alte della media ma niente rischio siccità

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La calda estate piemontese si conferma anche nel mese di agosto, quando le temperature hanno fatto registrare +1,2 gradi rispetto alla norma climatica e in alcune giornate hanno superato il record storico di agosto 2003. Lo rende noto Arpa. A cavallo tra la seconda e la terza decade del mese, si è registrata una importante e prolungata ondata di calore, durante la quale la temperatura media regionale ha raggiunto i valori più alti della distribuzione storica e si sono osservati anche alcuni record locali, con punte oltre i 40°C.

Nonostante il caldo, però, i forti temporali hanno permesso di evitare l’emergenza siccità che nel 2022 ha colpito duramente la regione.

L’indice di siccità sintetico relativo al mese di agosto 2023 evidenzia come il Piemonte sia tornato in condizioni generali di normalità, fatta eccezione per i bacini meridionali dove le piogge più contenute dell’ultimo mese, accompagnate da una falda in lenta ripresa e invasi principali al di sotto della norma del periodo, configurano una situazione di siccità moderata a livello locale. Reduci da un mese di luglio scarso di precipitazioni, anche agosto 2023 fino all’ultima settimana si configurava ancora come un mese sotto la norma ma le precipitazioni diffuse ed abbondanti tra il 27 e il 28 agosto hanno decisamente cambiato lo scenario generale. Infatti, gli 85 mm medi registrati sul bacino del Po chiuso a Ponte Becca registrati nelle due giornate non solo rappresentano circa il 70% delle piogge medie del mese (138 mm) ma fanno sì che si tratti anche delle due giornate più piovose dell’anno. “Queste precipitazioni – spiega Arpa – da un lato contribuiscono a produrre uno scarto positivo del 67% rispetto alla media del mese, dall’altro hanno portato, per la prima volta da inizio 2023, la cumulata media annua al di sopra della norma climatica 1991-2020 di circa un 3%”.

Le portate dei corsi d’acqua risultano in lieve diminuzione rispetto al mese precedente, ad eccezione del Toce e del Po, a valle di Torino, che hanno subito un incremento soprattutto per il contributo delle precipitazioni registrate a fine mese. Tutti i corsi d’acqua restano comunque in condizioni di deficit idrico, con valori più significativi per il Sesia (-63%) e il Tanaro (-45%).

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