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lunedì, 27 Maggio 2024

Matteo Renzi al Palaolimpico, i Forconi annunciano protesta

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Matteo Renzi si prepara ad arrivare sabato 12 aprile al Palaolimpico di Torino e i Forconi annunciano la loro protesta. Ebbene sì: la prima tappa della campagna elettorale per europee e amministrative del leader democratico è l’occasione per ridestare gli animi del disordinato movimento formato da disoccupati, studenti e mercatali, che era promettono di dar battaglia. Dopo mesi di silenzio, i manifestanti torneranno quindi a riunirsi davanti al palazzetto, anche se lontano dagli ingressi. Non troppo alto, per ora, il grado d’allerta delle forze dell’ordine, anche se, come il 9 dicembre insegna, un po’ di tensione rimane.
Il primo ministro parlerà davanti ad una platea formata presumibilmente da circa 6000 persone (le stime dicono così, anche se la struttura è in grado di ospitarne di meno, 4500). Del resto, che l’ex sindaco di Firenze ami le cose in grande non è certo un mistero e la scelta del capoluogo piemontese per iniziare il proprio tour è tutt’altro che casuale, complice la comunione d’intenti con Sergio Chiamparino, candidato renziano e super favorito per le regionali. Il capoluogo piemontese, quindi, rappresenta un punto d’importanza strategica per la roccaforte del Pd, anche perché con la vittoria dell’ex sindaco ed ex presidente della Fondazione San Paolo si strapperebbe al centrodestra parte del nord Italia, spezzando l’asse Piemonte – Lombardia – Veneto.
Assieme a Renzi saranno presenti cinque candidate in testa alla lista del partito per le europee e gli aspiranti sindaci di 300 comuni. Gli organizzatori si avvarranno dell’aiuto di circa 100 volontari che, tra le altre cose, gestiranno un baby parking per permettere alle famiglie con bambini piccoli la partecipazione.
E se da una parte Davide Gariglio, segretario regionale del Pd, punta in alto e si pone l’obiettivo di far raggiungere al partito il 30% delle preferenze, «dal 23,4% ottenuto nel 2010», anche il capogruppo in Comune di Fratelli d’Italia Maurizio Marrone assicura la propria presenza domani, con uno spirito di segno opposto. «Distribuirò cambiali simboliche del valore di 3000 euro, il debito cittadino pro capite creato da Chiamparino come sindaco». Parole a cui quest’ultimo replica: « Le polemiche sul debito non solo sono infondate, ma sono una ragione di vanto: abbiamo fatto mutui per pagare gli investimenti che hanno trasformato la città».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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