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giovedì, 29 Settembre 2022

Massimo Gramellini denunciato per istigazione all'odio razziale

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Redazione
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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Una denuncia all’Ordine dei giornalisti e un esposto alla Procura di Torino per diffamazione e istigazione all’odio etnico/razziale. Non è stato un “Buongiorno” quello del celebre giornalista de La Stampa Massimo Gramellini a causa, appunto, della denuncia e dell’esposto arrivati dall’ Istituto di Cultura Sinta di Mantova, Sucar Drom, e l’Osservatorio contro le discriminazioni provinciale.
Nel mirino il suo articolo a pagina 24 del giornale torinese, dal titolo “Rom a parte”, dove veniva trattata la vicenda di Borgaro, comune nella cintura nord di Torino dove il sindaco del Partito Democratico Claudio Gambino e l’assessore di Sinistra Ecologia Libertà Luigi Spinelli hanno proposto pullman separati per i rom e per tutti gli altri.
Al centro della polemica, e dell’esposto, il seguente passaggio scritto da Gramellini nella sua rubrica: «Le leggi valgono per tutti ed è inaccettabile che la comunità rom si arroghi il diritto di violarle con sistematicità, adducendo il rispetto di tradizioni che giustificano il furto e l’accattonaggio infantile».

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