7.4 C
Torino
domenica, 19 Maggio 2024

Marelli, intesa sindacale per gli esuberi: uscite volontarie

Più letti

Nuova Società - sponsor
Redazione
Redazione
Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

È stata siglata oggi tra Marelli e sindacati una duplice intesa che prevede di gestire i 550 esuberi, di cui 100 dirigenti, “con strumenti unicamente volontari, attraverso l’utilizzo delle dimissioni incentivate e del contratto di espansione, che dovrà successivamente essere siglato presso il Ministero del Lavoro”. Lo rendono noto Fim, Fiom, Uilm, Fismic, Uglm e Associazione Quadri.
“L’intesa – spiegano le organizzazioni sindacali – garantisce la presenza delle attività del Gruppo in Italia, sia dal punto vista industriale che occupazionale ed impegna l’azienda ad avviare un percorso con i sindacati volto ad affrontare, per ogni singola divisione, la verifica delle missioni produttive degli stabilimenti, delle attività di ricerca e sviluppo e di staff”. Secondo Fim, Fiom, Uilm, Fismic, Uglm e Associazione Quadri, “si tratta di un accordo positivo che ci ha consentito di approfondire le missioni industriali dei siti e che scongiura il rischio di esuberi unilaterali utilizzando gli strumenti oggi a disposizione. È evidente però che sono necessari ulteriori strumenti specifici, di tutela delle attività industriali e di salvaguardia dell’occupazione”. I sindacati sottolineano che “per affrontare la fase di crisi e la transizione è urgente che il Governo convochi sindacati e il sistema delle imprese affinché il cambiamento in atto diventi un’opportunità di rilancio del settore e di sviluppo dell’occupazione nel nostro Paese”.

Il contratto di espansione – spiegano i sindacati – darà l’opportunità a un massimo di 350 persone, di uscire anticipatamente per agganciare la pensione entro 5 anni. E’ necessaria una pre-adesione volontaria e durerà fino al 30 giugno. L’indennità sarà pari al trattamento pensionistico al momento dell’uscita. Inoltre nello stesso contratto di espansione sono previste assunzioni in rapporto di 1 su 3 uscite (massimo 117, se si realizzeranno tutte le uscite, di cui circa 90 fra i somministrati oggi presenti di Bari e di Venaria), nonché piani formativi che saranno dettagliati nella versione definitiva da siglare al ministero.
Le dimissioni incentivate, non saranno seguite dalla Naspi o da altro trattamento di disoccupazione, in quanto non sono state precedute dalla apertura di procedure di licenziamento e quindi sono uscite volontarie in senso stretto. Le uscite volontarie incentivate saranno massimo 200 e la loro somma con le uscite del contratto di espansione non potranno superare i 450 (i 100 dirigenti saranno conteggiati e gestiti a parte). Le uscite potranno avvenire fino al 30 giugno 2022, subordinatamente al fatto che la posizione rientri potenzialmente fra le eccedenze.
L’incentivo varierà per qualifica e anzianità.
È anche previsto il principio della mobilità interna alla azienda, per consentire passaggi da mansioni potenzialmente in esubero a mansioni rese libere dalle uscite.

- Advertisement -Nuova Società - sponsor

Articoli correlati

Nuova Società - sponsor

Primo Piano