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venerdì, 24 Maggio 2024

Manco li cani

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Riceviamo e pubblichiamo

 

“L’amministrazione pentastellata di Torino ristabilisca l’indennità di tutela e gestione dei cani-vigile, cancellata col risibile pretesto di far cassa”. Lo chiede in una nota Monica Fontana, responsabile per il Piemonte del Movimento animalista, che esprime piena solidarietà al vigili urbani di Torino costretti a pagare il mantenimento dei loro cinque “colleghi a quattro zampe” da quando il Comune ha abolito il rimborso giornaliero di 16,38 euro per cane.

Il nucleo cinofilo della Polizia municipale è stato istituito nel 2005, data non troppo lontana nel tempo per consentire alle parti di dimenticare gli accordi presi. Gli agenti hanno seguito il corso presso la Scuola Carabinieri di Firenze, fiore all’occhiello delle nostre forze armate, e i cani affiancano i Vigili in particolari situazioni come controlli sulla metro, sugli autobus, servizi di vigilanza, operazioni antidroga. Gli animali non sono di proprietà del singolo conduttore, che pure se ne prende cura ogni giorno, bensì del datore di lavoro, ovvero, nel caso specifico, il Comune di Torino nella persona del sindaco, che ora, per risparmiare 29.975,4 euro l’anno, ha deciso di infischiarsene, facendo torto due volte: ai cani che hanno prestato onorevolmente servizio e ai loro conduttori che si vedono di fatto decurtato lo stipendio. Come se non bastasse, il Comune ha deciso di “riformare” uno degli animali che si è ammalato di tumore, ha subito un’amputazione ma, secondo i veterinari dell’ospedale di Grugliasco, è ancora idoneo a rendere il servizio.

“L’animalismo del sindaco Appendino, se mai è esistito – sottolinea Monica Fontana – è evaporato da tempo a contatto con la poltrona. Dopo aver dato via libera al progetto di apertura dello zoo al parco Michelotti, ai tradizionali botti e fuochi di artificio per San Giovanni, al piano di eradicazione delle nutrie e all’ abbattimento cinghiali, poteva farsi mancare l’eliminazione del mantenimento dei cani vigile? Sarebbe questo il cambiamento? Che fine hanno fatto le promesse elettorali? Noi del Movimento animalista siamo al fianco dei vigili urbani e dei loro magnifici animali contro una decisione che non esitiamo a definire “miserabile””.

Movimento animalista

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E miserabile, insieme ai suoi numerosi sinonimi, è probabilmente uno dei pochi aggettivi attribuibili all’operato della Giunta Cinque Stelle tutta.
Ci scontriamo per l’ennesima volta contro un provvedimento cinico e ad un’ulteriore dimostrazione di incapacità di far fronte a problematiche di cassa a scapito dei più deboli e indifesi per raffazzonare qualche euro in più, forse anche per finanziare i numerosi viaggi all’estero nell’agenda del sindaco Appendino e del suo staff.
Una decisione che va contro i principi di civiltà e di evoluzione, anche delle coscienze.

Micaela Romani

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