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domenica, 26 Maggio 2024

Maltempo, emergenza in Piemonte. Esondano Tanaro e Po

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di Bernardo Basilici Menini

L’incubo del 1994 ritorna sul Piemonte. L’esondazione del Tanaro e del Po stanno preoccupando la popolazione, mentre i centralini dei vigili del fuoco e del 118 sono roventi. E il maltempo che si è abbattuto sulla regione sembra non fermarsi: la pioggia cade insistentemente, ingrossando i fiumi principali ma anche diversi torrenti. Proprio a causa di una piena del Ceronda, a Venaria è stato evacuato lo stabilimento della Magneti Marelli, mentre la circolazione ferroviaria lunga Torino-Savona-Alessandria è stata sospesa. Nella provincia di Cuneo sono state chiusi tratti di 25 strade provinciale, dalla Val Tanaro al Monregalese, dalla Valle Po all’alta Langa.

Un allarme che secondo la protezione civile piemontese si sposterà nelle prossime ore sul Piemonte nord occidentale e le valli del Po. La situazione di emergenza per quanto riguarda i fiumi non dovrebbe durare più di 48 ore, come spiega il responsabile della Protezione Civile, Stefano Bovo: «L’ondata di piena si dovrebbe esaurire nelle prossime 48 ore. Al momento la piena sta scendendo lungo il Tanaro, è all’inizio della valle ed è attesa domani mattina ad Alessandria in concomitanza con la piena del Po che raccoglie le piogge del torinese. Il passaggio della piena è atteso domani e si dovrebbe esaurire in serata, anche viste le previsioni che parlano di una attenuazione delle piogge».

E’ proprio il fiume più importante a essere sotto osservazione. A Torino i Murazzi sono stati chiusi per un inizio di esondazione. Il Presidente della Regione Sergio Chiamaparino segue costantemente quanto sta accadendo con continui aggiornamenti. Anche lui, come in precedenza aveva fatto il sindaco di Garessio, evoca l’alluvione del ’94, aggiungengo però che stavolta si corrono meno rischi. Chiamparino intanto ha già annunciato che chiederà al governo di Roma lo stato di calamità.

Un drammatico segnale di allarme è stato lanciato proprio dal sindaco di Garessio, uno dei centri maggiormente colpiti dall’ondata di maltempo, Sergio Di Stefano: «L’acqua ha invaso il centro del paese, nessuno in questo momento può andare via, siamo intrappolati. Le vie di comunicazione sono tutte a valle se un’ambulanza dovesse lasciare il paese non potrebbe farlo. I pianterreni di case e negozi sono completamente invasi dall’acqua, cosi’ come alcuni stabilimenti industriali, fra cui una ditta farmaceutica vicina al fiume, che ha dovuto interrompere la produzione. Al momento, fortunatamente, le persone, soprattutto gli anziani, sono al sicuro».

Matteo Renzi che ha annullato l’incontro di stasera a Lingotto, sarà a Torino per seguire il lavoro della protezione civile. Ore drammatiche, dunque, anche se nelle prossime ore le piogge dovrebbero diminuire: una piccola pausa però, visto che nel week end sono previste nuove precipitazioni. Tornando ai danni causati dal maltempo, si registrano i maggiori nella zona di Cuneo. In città scuole e campi da calcio saranno chiusi domani. Anas ha chiuso la statale 28 del Colle di Nava, da Garessio fino al confine con la Liguria, in località Bagnasco, dove oltretutto è stato istituito il divieto di transito a tutti i veicoli in corrispondenza del fiume. A Ormea, sempre in provincia di Cuneo, si è aperta una voragine in piazza Martiti e tre auto sono state inghiottite. Anche se non si registrano feriti è stato evacuato il palazzo di fronte al crollo, al civico 7.

Frane isolate si sono verificate anche in alta Valle Po, nei Comuni di Crissolo e Oncino, ma al momento l’unica interruzione stradale è a qualche chilometro a valle, alla colletta tra Barge e Paesana. Il Po ha è esondato nella zona tra Cardè e Villafranca, dov’è stata chiusa la regionale Saluzzo-Pinerolo. Disagi alla viabilità anche lungo la strada provinciale tra Barge e Paesana, in valle Po, per uno smottamento. Il Comune di Villafranca Piemonte ha comunicato che invia precauzionale verrà chiuso il ponte sul fiume Pellice tra Villafranca Piemonte e Vigone.

Come era già avvenuto 22 anni fa, la caserma del centro di formazione del Corpo della Forestale di Galliano di Ceva è stato sommerso, e cento allievi sono stati trasferiti nell’ex convento dei frati cappuccini. Allagamenti anche nella caserma della polizia stradale di Ceva. All’interno degli uffici, quando l’acqua è entrata, erano presenti tre agenti, che sono usciti illesi. I vigili del fuoco hanno sfondato il portone per permettere al personale si portare via auto e materiale sensibile presente nella caserma.

Anche dal Comune di Alba arriva lo stop. Le istituzioni locali infatti consigliano «vivamente ai cittadini di stare in casa, non spostarsi per eventi, incontri, riunioni e nessun altro motivo in serata. I cittadini sono pregati anche di non avvicinarsi e sostare lungo le sponde di argini e torrenti». Nel comune si è svolto oggi un incontro nella sala operativa della Protezione Civile. I ponti cittadini sono aperti e la situazione è sotto costante monitoraggio. Nel frattempo da questo pomeriggio fino a domani compreso saranno chiuse tutte le scuole di ogni ordine e grado, le discoteche, sale da balle e sono state sospete tute le attività sportive. I vertici di Ferrero hanno deciso di chiudere lo stabilimento di Alba a scopo precauzionale a partire dalle 18 di questa sera e per tutta la giornata di domani. Sono state annullate le attività previste per il fine settimana per celebrare i 70 del gruppo. Gli stabilimenti Ferrero sono non lontani dal fiume Tanaro.

Nella zona di Pinerolo i fiumi Pellice e il Chisone hanno raggiunto livelli preoccupanti, mentre il torrente Chiamonga di Bricherasio è esondato. Per quanto riguarda la viabilità, sono a rischio chiusura la Regione 589 Pinerolo-Saluzzo nei tratti tra Garzigliana e Cavour e nella zona di Staffarda e le provinciali Cavour-Villafranca e Barge-Cardè, a causa dell’esondazione di alcuni canali. Scuole chiuse a Settimo Vittone, San Secondo di Pinerolo, Torre Pellice, Bricherasio, Prarostino, Porte e Villar Pellice.

 

 

Seguiranno aggiornamenti

 

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