18.6 C
Torino
domenica, 19 Maggio 2024

Lubbia: “Rischiamo di aprire una voragine nel bilancio. Serve un piano nazionale”

Più letti

Nuova Società - sponsor
Redazione
Redazione
Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Per il direttore finanziario del Comune di Torino Paolo Lubbia con la Tari sospesa «il quadro è di assoluta gravità e rischiamo di aprire una voragine nel bilancio».

In commissione consiliare Lubbia spiega quali conseguenze potrebbero avere gli sgravi economici messi in campo per far fronte all’emergenza sanitaria. Su tutti il rinvio delle due prossime rate della Tari, che dovrebbe essere deliberato domani in giunta. In tre mesi una voragine nel bilancio

«Incassiamo 200 milioni all’anno dalla tassa rifiuti- spiega- 100 milioni derivano dai pagamenti delle imprese e 100 dalle famiglie. Ogni rata per noi rappresenta un incasso di 25 milioni circa. Le sospensioni del pagamento ci mettono in enorme difficolta’ di cassa».

«Da un lato eravamo riusciti faticosamente a rispettare i tempi di pagamento dei fornitori nell’ultimo semestre del 2019– aggiunge Lubbia- dall’altro se rinviamo, poniamo di sei mesi, il pagamento della Tari, avremo un milione di euro di interessi in più sul bilancio dell’anno prossimo».

Secondo il direttore Lubbia, la sospensione della tassa di soggiorno invece è marginale «Non sono grandi numeri- spiega-. Ma di quegli 8 milioni di euro, possiamo dire che ne mancano due o tre già oggi».

«Sono solo palliativi– conclude Lubbia-. Pensare che la città di Torino possa autonomamente dare aiuti èutopico, aspettiamo che ci sia un quadro nazionale di riferimento».

Altre la sospensione della Tari si sta valutando quella dell’Imu, in scadenza a giugno.  Cosap potrebbe essere sospesa fino alla fine dello stesso mese.

Durante la commissione il capogruppo del Pd Stefano Lo Russo ha ricordato l’importanza della riduzione di Tari e la Cosap e di posticipare l’entrata in vigore della nuova Ztl, mentre Francesco Tresso ha chiesto la sospensione dei canoni di concessione degli impianti sportivi.

Federica Scanderebech e Marina Pollicino, invece sostengono la mozione di Aldo Curatella«L’assessore Sacco rassicura oggi che domani in giunta passerà lo slittamento della TARI ed è in via di definizione la delibera per il rinvio oltre il 30 maggio della rata COSAP. Assumiamoci la responsabilità di un forte intervento: da bilancio sono a disposizione 5,6 milioni di euro da poter utilizzare nell’immediato, di questi già 400 mila euro sono stati spesi per materiali di disinfezione e il rimanente, a nostro avviso, andrebbe utilizzato per dare un primo aiuto economico ai Torinesi che in questo momento si sentono un cappio al collo».
I Consiglieri del gruppo misto Curatella, Pollicino e Scanderebech continuano: «Con la mozione chiediamo alla Sindaca, oltre a quanto già intrapreso nello slittamento della rata  TARI e COSAP, di  sospendere tutti  gli adempimenti tributari (comprese le cartelle di pagamento) per tutto il periodo emergenziale, in aggiunta all’esonero dell’addizionale IRPEF e la riduzione dei tributi locali (IMU, CIMP, tassa di soggiorno, TASI e TARI), per ogni giorno di applicazione delle misure di emergenza».
Concludono i Consiglieri Curatella, Pollicino e Scanderebech: «Perfino a livello nazionale si è ottenuto uno sforamento dai parametri europei vista la situazione di emergenza; l’eccezionalità del momento giustifica la concretezza e l’urgenza degli interventi anche a livello locale.  Per questo riteniamo che gli  sgravi indicati nella nostra mozione  rappresentino le azioni minime indispensabili che questa amministrazione debba attuare sulla base delle proprie competenze specifiche».

- Advertisement -Nuova Società - sponsor

Articoli correlati

Nuova Società - sponsor

Primo Piano