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venerdì, 4 Dicembre 2020

Lovers Film Festival, Achille Lauro chiude l’edizione

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Torino, 15 novembre studenti assediano le banche

Torino: studenti in piazza in assedio alle banche. Tensione con la polizia che accenna ad una carica. © RIPRODUZIONE RISERVATA
Redazione
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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

La mattina ha esposto la sua opera “Love is Love” al Museo Nazionale del Cinema, in serata ha dialogato con Vladimir Luxuria per parlare di amore, diritti e uguaglianza. Achille Lauro, vista l’emergenza Covid, non è venuto a Torino ma la sua presenza si sente. 

Love is Love, è la prima opera metafisica dell’artista romano ha preso vita con una performance. Nell’opera l’artista racconta il significato dell’essere oggetto di una discriminazione di genere, rinchiudendo in una gabbia due persone ed esibendo il loro sentimento in silenzio. La gabbia, minimale e fatiscente, ricorda le gabbie da circo e le due persone svestite all’interno due animali addestrati per l’ultimo spettacolo. L’atto d’amore, rinchiuso tra le sbarre, diventa metaforicamente solo intrattenimento per il grande pubblico, come se la scelta di amare necessitasse approvazione o applausi, raccontando la nudità che si percepisce quando si è sottoposti a giudizio. L’opera rappresenta la purezza di chi vuole solo scegliere l’amore in libertà, in contrapposizione agli stereotipi imposti dal mondo esterno e il pregiudizio verso il sentimento. 

Con la direttrice artistica del Lovers Achille Lauro racconta se stesso, la sua arte, ma anche la sua visione della vita e quella della sua generazione per cui la più importante conquista è poter essere se stessi. 

Nella serata finale sono stati annunciati anche i vincitori dell’edizione: 

Concorso Lungometraggi

Giuria composta da: 5 studenti dell’Università degli Studi di Torino presieduti e coordinati da Pietro Turano

Premio Ottavio Mai: Adam di Rhys Ernst

Motivazione: per aver portato alla luce con onestà e naturalezza numerose dinamiche e limiti che abitano ognuno e ognuna di noi, ribaltando i contesti e il concetto di norma, presentando un microcosmo in cui la norma diventa minoranza e viceversa per analizzare le conseguenze e far emergere così le presunzioni, le convinzioni e tutti i paradossi della stessa comunità LGBT+. Per il coraggio di mettersi completamente in discussione, esattamente come ogni giorno mettiamo in discussione i sistemi precostituiti ed eteronormativi che permeano la società, assegnando e confermando a questo processo il significato di un profondo valore e in nessun caso quello di una debolezza.

Infine per il virtuoso utilizzo dei mezzi del cinema e del linguaggio universale della commedia, in particolare attraverso una sceneggiatura perfettamente corale, brillante, mai banale e in costante crescendo proprio come il percorso di formazione dei suoi e delle sue protagoniste,

Concorso documentari 

Giuria composta da: 5 studenti della Scuola Holden presieduti e coordinati da Sofia Viscardi


Film vincitore: Always Amber di Lia Hietala e Hannah Reinikainen

Motivazione: Per il senso di onnipotenza e speranza che ti lasciano addosso le storie raccontate bene. Perché è innovativo, onesto, profondo e ti accompagna all’interno della tematica in modo travolgente. È uno sguardo intimo e quasi senza filtro capace di dare spazio ad una storia completa e accessibile che ci piacerebbe riempisse il cuore di più persone possibili.

Menzione speciale della giuria: Welcome to Chechnya di David France

Motivazione: Crediamo tutti che sia importante che si parli urgentemente del tema proposto e ci ha colpiti la qualità e la profondità dell’inchiesta proposta.

Concorso Cortometraggi

Giuria composta da: 5 studenti del DAMS – Corso di Laurea in Discipline dell’Arte, Musica e Spettacolo dell’Università degli Studi di Torino presieduti e coordinati da Barbara Sorrentini

Film vincitore: La traction des pôles (Magnetic Harvest) di Marine Levéel

Motivazione: Avvalendosi di una splendida fotografia, dai toni luminosi, la regista de “La traction des pôles” riesce a far riflettere con ironia e intelligenza sull’amore omosessuale ai tempi delle app di dating e sull’importanza di riuscire a esprimere i propri sentimenti: il rimedio più efficace per combattere la solitudine.

Menzione speciale della giuria: Sirens di Juli Tudisco

Motivazione: Per la visione femminista intersezionale e la rilettura sovversiva del mito della sirena, non più portatrice di morte, ma liberatrice, espressa attraverso un uso vivace del colore e del suono

Premio Gio Stajano

Giuria: comitato di selezione del festival e Willi Vaira.

Film vincitore: Alice Júnior di Gil Baroni

Motivazione: Per aver raccontato con leggerezza, ironia ma anche con grande forza, determinazione e umanità, il percorso transgender di Alice, contro tutte le forme di omolesbotransfobia: la transessualità è fatta per splendere ma dobbiamo essere noi i creatroi della nostra felicità.

Premio Torino Pride

Giuria composta da: Alessandra Battaglia, Silvia Magino, Gigi Malaroda, Stefania Monea e Giziana Vetrano.

Film vincitore: Alice Júnior di Gil Baroni

Concorso Lungometraggi

Giuria composta da: 5 studenti dell’Università degli Studi di Torino presieduti e coordinati da Pietro Turano

Premio Ottavio Mai: Adam di Rhys Ernst

Motivazione: per aver portato alla luce con onestà e naturalezza numerose dinamiche e limiti che abitano ognuno e ognuna di noi, ribaltando i contesti e il concetto di norma, presentando un microcosmo in cui la norma diventa minoranza e viceversa per analizzare le conseguenze e far emergere così le presunzioni, le convinzioni e tutti i paradossi della stessa comunità LGBT+. Per il coraggio di mettersi completamente in discussione, esattamente come ogni giorno mettiamo in discussione i sistemi precostituiti ed eteronormativi che permeano la società, assegnando e confermando a questo processo il significato di un profondo valore e in nessun caso quello di una debolezza.

Infine per il virtuoso utilizzo dei mezzi del cinema e del linguaggio universale della commedia, in particolare attraverso una sceneggiatura perfettamente corale, brillante, mai banale e in costante crescendo proprio come il percorso di formazione dei suoi e delle sue protagoniste,

Concorso documentari 

Giuria composta da: 5 studenti della Scuola Holden presieduti e coordinati da Sofia Viscardi


Film vincitore: Always Amber di Lia Hietala e Hannah Reinikainen

Motivazione: Per il senso di onnipotenza e speranza che ti lasciano addosso le storie raccontate bene. Perché è innovativo, onesto, profondo e ti accompagna all’interno della tematica in modo travolgente. È uno sguardo intimo e quasi senza filtro capace di dare spazio ad una storia completa e accessibile che ci piacerebbe riempisse il cuore di più persone possibili.

Menzione speciale della giuria: Welcome to Chechnya di David France

Motivazione: Crediamo tutti che sia importante che si parli urgentemente del tema proposto e ci ha colpiti la qualità e la profondità dell’inchiesta proposta.

Concorso Cortometraggi

Giuria composta da: 5 studenti del DAMS – Corso di Laurea in Discipline dell’Arte, Musica e Spettacolo dell’Università degli Studi di Torino presieduti e coordinati da Barbara Sorrentini

Film vincitore: La traction des pôles (Magnetic Harvest) di Marine Levéel

Motivazione: Avvalendosi di una splendida fotografia, dai toni luminosi, la regista de “La traction des pôles” riesce a far riflettere con ironia e intelligenza sull’amore omosessuale ai tempi delle app di dating e sull’importanza di riuscire a esprimere i propri sentimenti: il rimedio più efficace per combattere la solitudine.

Menzione speciale della giuria: Sirens di Juli Tudisco

Motivazione: Per la visione femminista intersezionale e la rilettura sovversiva del mito della sirena, non più portatrice di morte, ma liberatrice, espressa attraverso un uso vivace del colore e del suono

Premio Gio Stajano

Giuria: comitato di selezione del festival e Willi Vaira.

Film vincitore: Alice Júnior di Gil Baroni

Motivazione: Per aver raccontato con leggerezza, ironia ma anche con grande forza, determinazione e umanità, il percorso transgender di Alice, contro tutte le forme di omolesbotransfobia: la transessualità è fatta per splendere ma dobbiamo essere noi i creatroi della nostra felicità.

Premio Torino Pride

Giuria composta da: Alessandra Battaglia, Silvia Magino, Gigi Malaroda, Stefania Monea e Giziana Vetrano.

Film vincitore: Alice Júnior di Gil Baroni

Motivazione: Il film, con un linguaggio innovativo e sicuramente capace di rivolgersi ad un pubblico giovane, è una vera antologia di punti di vista che si scontrano attorno a dei nodi quali la libertà di essere e quella di amare. Il “corpo resistente” di Alice diventa il catalizzatore di tutte le soggettività non conformiste. Intorno alla sua persona ed alla forza della sua testimonianza del diritto a vivere sé stessa in un corpo sociale ostile si concentra una vera “politica delle alleanze”, fatta da solidarietà genitoriale, coetane* che non si vogliono piegare ad una Norma che è concentrato di noia, un insegnante solidale, attorno ad una identità queer che sa raccogliere percorsi trans, gay, lesbici. 

Una scintilla di luminosa e confortante allegria. Raccomandabile anche per un uso didattico!

Premio Giuria Young Lovers

Giuria composta da cinque studenti tra i 18 e 21 anni presieduti e coordinati da Walter Revello, presidente di Babi.

Film vincitore: Alice Júnior di Gil Baroni

Motivazione: Per aver saputo raccontare con sguardo onesto e leggero il difficile tema dell’integrazione nel contesto adolescenziale e per averci ricordato che solo uniti siamo davvero forti.

Menzione speciale della giuria: El Cazador (Young Hunter) di Marco Berger

Motivazione: Per aver affrontato con chirurgica urgenza il rapporto fra adolescenti, sesso e pedofilia, raccontando una storia non banale con profonda empatia e potenza.

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