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domenica, 19 Maggio 2024

Le reazioni all'impeachment: “E' un atto scellerato”

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Ed è subito bagarre. Dopo che il Movimento Cinque Stelle ha depositato al presidente della Giunta per le Autorizzazioni, Ignazio La Russa, la proposta di impeachment per il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, con l’accusa di attentato alla Costituzione, le reazioni del mondo politico non sono tardate a manifestarsi.
«La richiesta di M5S di mettere sotto accusa il Capo dello Stato – condanna così l’iniziativa del M5s il capogruppo del Pd alla Camera Roberto Speranza – rappresenta un atto scellerato volto solo a far saltare le fondamenta del nostro sistema democratico. Il presidente Napolitano è il cardine principale della tenuta della nostra democrazia, fedele custode e interprete dei principi sanciti dalla Carta costituzionale. Il comportamento violento messo in atto nelle ultime ore dai parlamentari di Grillo rappresenta il più triste esempio di sovvertimento di quelle regole che sono alla base delle nostre istituzioni. Il partito democratico si adopererà in ogni modo per difendere lo Stato di diritto».
«Verso un’altra giornata di “distruzionismo” grillino. Il Parlamento della Repubblica è sequestrato da Casaleggio», affida a un cinguettio il suo pensiero il capogruppo di Scelta Civica alla Camera, Andrea Romano.
Severissimo anche il commento di Walter Verini, capogruppo Pd della commissione giustizia: «L’escalation eversiva e squadrista dei 5 stelle non conosce limiti. Bloccano il Parlamento, occupano le commissioni e ora vogliono colpire la figura garante della democrazia italiana che in questi anni, e ancora oggi, ha rappresentato e rappresenta il punto di riferimento centrale per la tenuta del nostro paese. È Evidente che si tratta di una iniziativa ridicola e inconsistente ma non per questo meno grave. Credo che tutta la politica e le istituzioni debbano dare una risposta adeguata a tutela della civiltà del confronto e della nostra vita democratica».
Iniziativa pentastellata bocciata anche da Fabrizio Cicchitto del Ncd che la definisce «semplicemente demenziale, anche se qualche noto editorialista si è divertito oggi a civettare con essa».
«Al di là delle argomentazioni assai fantasiose, questa iniziativa evidenzia la natura puramente contestatrice di una forza politica che non vuole condividere un percorso parlamentare di riforme, iniziato con la legge elettorale, che apre all’Italia uno scenario di modernizzazione delle istituzioni in un contesto bipolare», dice Renato Schifani.
Il ministro della Difesa Mario Mauro si definisce profondamente «sdegnato come cittadino, determinato come parlamentare, a fronte dei gravissimi e indecorosi attacchi e aggressioni alla figura del capo dello Stato. A cui, come ministro della Difesa, voglio far sentire la vicinanza e l’affetto delle Forze Armate. Il gioco della lotta politica – prosegue Mauro – che non riesce a comprendere quanto le istituzioni siano di garanzia per la nostra democrazia, è un gioco che mette a repentaglio il senso stesso della politica».

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