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martedì, 4 Agosto 2020

L’assessore Icardi: “Nessun caso Piemonte, la curva dei contagi è in calo”

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuovasocietà. Caporedattore dal 2017. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano.

Non c’è nessuno caso Piemonte. L’assessore regionale alla Sanità Luigi Icardi mette a tacere le voci che volevano il Piemonte in peggioramento nei numeri di diffusione del Coronavirus. “I dati sono diversi da quelli che ho visto pubblicati sui giornali” spiega Icardi.

“Il Piemonte per numero di decessi è sotto la media nazionale: 3,3 ogni 10 mila abitanti, inferiore a quella di Liguria, Emilia Romagna, Marche, Lombardia, Trentino, e Umbria. I dati che ho visto non corrispondono al vero. Sono un po’ amareggiato, prendere dei dati e fare conclusioni da bar rischia di fare danni e dare un’immagine della Regione che non è corretta”.

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Non solo. Icardi ha anche precisato che la curva dei contagi ha raggiunto il picco ed è ora nella fase di discesa. “Noi siamo considerati una coda dell’epidemia lombarda con otto-dieci giorni di ritardo, per cui la nostra curva inizierà a scendere di più fra qualche giorno”. “Tutte le pandemie – ha proseguito l’assessore – hanno un andamento sinusoidale decrescente con riprese periodiche”.

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E proprio in merito a una possibile ripresa dei contagi anche Icardi è categorico: “Sarà così fino a quando avremo il vaccino, che potrà finalmente interrompere il ciclo. Ritornare alla normalità di prima di allora è difficilmente ipotizzabile. Ritornare a una normalità disciplinata, con misure come mascherine e distanziamento sociale mi sembra più fattibile”. “In ogni caso – ha aggiunto – lo deciderà il Governo. La sanità è una competenza concorrente: l’ordinario spetta alle Regioni, lo straordinario allo Stato”.

Di seguito le slide sull’evoluzione epidemiologica Covid-19 in Piemonte

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