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lunedì, 19 Ottobre 2020

La Smorfia napoletana tra tradizione e modernità

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Fin dall’antichità i sogni hanno sempre incuriosito e affascinato l’uomo. Ad accomunare le più disparate culture è infatti la convinzione che nel mondo dell’onirico si trovino significati nascosti e messaggi che potrebbero cambiare la vita di tutti i giorni.
Siamo cronologicamente molto lontani da Sigmund Freud che basava i suoi studi di psicoanalisi proprio sulle teorie dei sogni e dell’inconscio. Già nell’Antica Grecia era in uso la pratica della oniromanzia, ovvero la lettura, interpretazione dei propri sogni fatta da esperti in materia che decifravano messaggi e avvenimenti futuri. Esempi ne sono contenuti nelle pagine di Iliade e Odissea, mentre il più celebre filosofo che ha dedicato i suoi studi alla materia è Artemidoro di Daldi, autore di “Onirocritica”, in cui fa una raccolta di sogni e delle loro interpretazioni.

La smorfia napoletana

Ma al di là di scienza e filosofia, alzi la mano chi non ha mai pensato che dai sogni fatti la notte si potessero ricavare messaggi e magari l’ispirazione per qualche numero fortunato. E’ proprio questo il principio alla base della Smorfia napoletana, una delle tradizioni popolari della città partenopea più conosciute e amate.
La smorfia altro non è che la corrispondenza tra i 90 numeri del gioco del Lotto e altrettante immagini, situazioni, figure della vita reale che si possono sognare. Insomma, a ogni numero corrisponde un simbolo: chi lo sogna giocherà quel numero.
Il nome smorfia deriverebbe infatti dal nome Morfeo, il dio greco del sonno. Anche se le sue origini si pensano possano essere legate alla Cabala ebraica, non a caso è conosciuta anche con il nome di Cabala Napoletana. D’altronde il principio è lo stesso di quello alla base della tradizione ebraica: a ogni nome è associato un numero e un significato, poiché ci sono significati nascosti in ogni cosa.

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Smorfia e Lotto

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Come detto, la Smorfia, o Cabala napoletana, è legata al gioco del Lotto fornendo proprio spunti per i numeri da giocare. Anche se il Lotto non è un gioco originario di Napoli, anzi fa la sua prima apparizione a Genova sulla metà del 1500 e solo nel Settecento viene legalizzato e diffuso nel resto degli Stati italiani. Eppure proprio nella città partenopea trova particolare diffusione al punto da permettere di sviluppare questa tradizione di ricorrere ai sogni per individuare i numeri su cui scommettere.
Da lì in poi la Smorfia verrà adottata anche dal resto di Italia ed utilizzata un po’ da tutti gli appassionati di Lotto, anche se non perderà mai il suo intrinseco legame con la città di Napoli.

La smorfia moderna

Quello che forse non tutti sanno, invece, è che esistono due versioni della Smorfia. Quella classica e quella moderna. La prima, la più conosciuta e di cui vi abbiamo già raccontato, affonda le sue radici nella tradizione e nei suoi numeri contiene riferimenti alla religione (33 gli anni di Cristo, 13 Sant’Antonio, 8 la Madonna). La versione moderna nasce invece per adeguarsi al tempo che passa e quindi a nuovi gusti, stili di vita e mode (che ovviamente si riflettono anche nei sogni). Per esempio nella versione moderna il numero 10 è il celebre calciatore Diego Armando Maradona o il 47 è il Grande Fratello.

Di certo la Smorfia offre moltissime interpretazioni di numeri, qualunque sia il vostro sogno. Per il resto non possiamo che augurarvi buona fortuna!

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