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domenica, 26 Settembre 2021

La due giorni di Conte in Piemonte: “Etica e legalità nostri principi guida. A Torino nessuna alleanza con il Pd”

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Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

Il weekend piemontese di Giuseppe Conte è l’occasione per il leader pentastellato di rimarcare i nuovi principi ispiratori del Movimento 5 Stelle e sostenere i candidati sindaci sul territorio. Dopo Novara, Torino e Pinerolo, l’ex premier incontra i sostenitori di Beinasco e Nichelino. 
“Abbiamo l’obbligo di guardare al presente e di progettare al futuro. Confrontiamoci, condividiamo insieme il nostro destino. È la ragione per cui sono a Beinasco e continuerò anche nei prossimi giorni a incontrare cittadini come voi. Devo riossigenare la mia visione di questo Paese. Dobbiamo capire le reali esigenze, i vostri concreti bisogno e dobbiamo farlo in un orizzonte nazionale. Anzi, internazionale, perché l’Italia ha dimostrato di essere modello in Europa e a livello internazionale”.

Per Conte non si tratta di un semplice appello al voto ma di “condividere questo progetto. Saremo intransigenti negli obiettivi”. E dettando le linee del nuovo Movimento precisa: “sarà moderato nei toni, il linguaggio dell’odio non serve. Ma sarà più intransigente che mai nei principi. Fino a quando ci sarà Conte – ha aggiunto l’ex premier – le azioni pubbliche del M5s dovranno essere certificate nel segno della legalità nel contrasto a ogni forma di corruzione”. Conte ha osservato come “tutta l’attività politica deve essere nel segno costante del principio di legalità e a contestare ogni forma di corruzione, di mafia, di criminalità organizzata” e come “quando si ha incarico pubblico bisogna comportarsi con onore e disciplina, come scrive la nostra Costituzione”. 

Venendo ai temi che riguardano le elezioni amministrative di ottobre Conte ha chiarito come a Torino non ci sarà alleanza con il Pd: “Se andremo al ballottaggio, come credo, mi auguro che il Pd ci appoggi. Ma non ci sono le condizioni in questo momento per poter dire, dopo gli atteggiamenti assunti dal Partito democratico torinese, che noi appoggiamo il Pd”.
“Con le forze dell’area di centrosinistra e con il Pd in particolare – ha poi aggiunto – coltiviamo un dialogo continuo e constante. Ma in alcune realtà territoriali questo non è stato possibile, e una di queste è Torino. A me personalmente dispiace che non ci sia stata la possibilità, e non lo imputo certo al Movimento 5 Stelle, di creare un progetto comune con obiettivi condivisi per questa città. C’è stato un irrigidimento da parte del Pd locale, ne prendiamo atto”

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