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venerdì, 12 Agosto 2022

Katy Skerl e l’incendio a Cinecittà per nascondere altri misteri?

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

Un grosso incendio è divampato ieri in negli studi di Cinecittà che hanno completamente il set di Firenze rinascimentale e ha lambito anche il set di “The new pope” di Sorrentino e la casa del Grande Fratello.

Mentre restano ancora da capire le origini delle fiamme divampate il pensiero corre a quanto riportato dal giornalista Fabrizio Peronaci nel suo gruppo Facebook “Giornalismo investigativo” in cui si riporta quanto dichiarato dal testimone Marco Accetti: ovvero, che la camicetta bianca indossata da Katy Skerl era stata nascosta in una scenografia della città cinematografica romana.

Proprio nelle scorse settimane era stata riaperta la tomba al Verano della ragazza 17enne scoprendo che tale tomba era in realtà vuota. Segno che forse tra la giovane trovata morta nel gennaio 1984 e Emanuela Orlandi, scomparsa nel giugno 1983, ci fosse davvero un collegamento e che qualcuno abbia cercato di nascondere le prove che potessero svelare cosa accaduto alla cittadina vaticana.

Accetti ha sostenuto che la camicetta bianca di Kerl fosse stata nascosta nella scenografia di “Habemus Papam” di Nanni Moretti, in alto, nel colonnato del Bernini ricostruito per il film. Scenografia che in realtà non esiste più, ma che ha soggetti molto analoghi a quelli del film di Sorrentino. Al punto che c’è chi ipotizza che in tutta questa vicenda ci sia davvero un collegamento tra le fiamme che hanno avvolto il set di Sorrentino e il caso Orlandi-Skerl. Ovviamente, solo un’ipotesi da prendere con le pinze, come tutto in questi mistero che dura da quasi 40 anni.

Intanto, la notte dopo l’incendio Accetti pubblicava un messaggio sui social: “La scenografia in questione, che rappresentava la facciata della basilica, non è stata mai smontata, ed oggi è incendiata”. 

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