Potrebbe essere la notte della grande impresa. Quella in cui la Juve batte il Real Madrid. Gli indizi ci sono tutti: voglia di rivalsa in Europa, uno Juventus Stadium esaurito, ma soprattutto un allenatore, Antonio Conte, che ha tirato fuori gli artigli.
E che non ha tanta voglia di scherzare: infatti per battere le merengues di Carlo Ancelotti sta pensando di presentare un 4-3-3. Perché una vittoria in Champions League deve cancellare i due pareggi e una sconfitta, al Bernabeu per mano dei Galacticos. Un mantra che è diventato ossessione per i bianconeri. Anche perché i tre punti daranno un po’ di ossigeno per il proseguo della competizione.
Un tridente contro un altro tridente. Tevez-Llorente-Marchisio contro Bale-Benzema-Ronaldo. E dal basco Llorente in tanti si aspettano una serata indimenticabile visto l’odio che la sua ex squadra, l’Ateltic Bilabao, nutre come da tradizione per la squadra della capitale.
Non ci sarà dietro lo squalificato Chiellini: al suo posto ballottaggio tra Asamoah e Ogbonna, con il primo in leggero vantaggio, insieme a Caceres Barzagli Bonucci. A centrocampo Vidal Pirlo e Pogba, con Tevez e Marchisio a dar manforte alla punta Llorente.
Insomma Conte gioca ancora a carte coperte. Sa che la sfida contro Ronaldo è di quelle che ti possono far entrare nella storia oppure farti fare un sonoro tonfo.
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