14 C
Torino
giovedì, 30 Maggio 2024

Ivrea, polemiche sul pirogassificatore di Borgofranco per lo smaltimento rifiuti

Più letti

Nuova Società - sponsor
Redazione
Redazione
Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

di Sara Pavan
Borgofranco d’Ivrea è al centro dell’attenzione mediatica da ormai diverso tempo a causa della disputa riguardante il pirogassificatore. Questo prototipo, perché è di questo che si tratta, non è altro che un moderno impianto di smaltimento rifiuti, che recupera calore ed energia dalla combustione dei gas ottenuti dai rifiuti (non pericolosi e non differenziati) e, una volta approvato, garantirebbe un ottimo rendimento energetico.
«Il Comune – ha spiegato Fausto Francisca, sindaco di Borgofranco – ha dato il suo consenso per quanto riguarda l’aspetto urbanistico. Del resto se ne occuperà la ditta realizzatrice del progetto, la Comimet. Essendo un primo modello va sperimentato; per due anni, un piccolo pirogassificatore brucerà un limitato quantitativo di rifiuti derivanti da processi di lavorazione industriale. Il tutto avverrà con la supervisione di Asl e Arpa. Ogni prodotto sarà testato per due o tre mesi e, una volta accertata l’effettiva funzionalità del prodotto e ottenuta l’autorizzazione, verrà poi costruita, a Borgofranco, un’azienda che a sua volta fabbricherà pirogassificatori trasportabili che verranno poi venduti in tutto il mondo». Dalla Comimet fanno sapere che «non è previsto l’avvio nei prossimi trenta giorni e non è ancora stato stabilito un giorno preciso. L’impianto è in fase di completamento e solo a lavoro concluso si potrà individuare la data».
Ovviamente non mancano le polemiche intorno al progetto e si sono creati svariati comitati che contestano l’iniziativa considerandola pericolosa e nociva, non solo per coloro che lavoreranno all’interno della ditta, ma anche per gli stessi abitanti di Borgofranco e paesi limitrofi. Uno di questi comitati è il Nopiro, che da mesi va avanti con manifestazioni di protesta e si organizza per la raccolta firme. Ogni giovedì il comitato si riunisce al bar sport di Tavagnasco per decidere, insieme a tutti i partecipanti, le azioni e le strategie per bloccare la costruzione dei pirogassificatori. Sul sito internet www.nopiro.it si può leggere che il gruppo non è contrario al trattamento caldo dei rifiuti solo nella zona di Borgofranco, bensì lo è in generale, indipendentemente dalla zona. Va sottolineato che i Nopiro, collaborano anche con il comitato Valle Virtuosa di Aosta. Secondo questo gruppo di persone, il trattamento a caldo dei rifiuti è un processo inquinante e dannoso, utile solo a chi ne trae profitti economici. Nonostante le proteste e i dissensi, attualmente, non sono stati fatti ricorsi al Tar e di conseguenza, nel momento in cui verrà concluso l’impianto, in teoria, il progetto procederà senza intoppi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 
 

- Advertisement -Nuova Società - sponsor

Articoli correlati

Nuova Società - sponsor

Primo Piano