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venerdì, 24 Maggio 2024

In Francia torna Sarkozy, in Andalusia scalpita Podemos

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Un weekend di elezioni in Europa. Amministrative che si sono tenute in due Paesi importanti della zona Euro, in Francia ed in Spagna. Da stamattina stanno affluendo le prime indicazioni ed i primi responsi. In Francia ha vinto palesemente la destra: è tornato sulla scena Nicolas Sarkozy, tallonato da Marine Le Pen. In Andalusia, regione autonoma spagnola, il Partito Socialista difende la storica egemonia ma è obbligato a prendere atto del buon risultato di Podemos ed, in parte, di Ciudadanos.
Nel Paese transalpino la coalizione di Sarkozy, formata da Ump e Udi, ha ottenuto un ottimo risultato, pensando alle elezioni presidenziali del 2017. Il già presidente della Repubblica francese ha parzialmente tamponato il preoccupante “fenomeno” Front National, visto che il partito della famiglia Le Pen ha ottenuto un ballottaggio su due nei dipartimenti. Il secondo tempo delle elezioni si terrà la prossima domenica e definirà meglio il quadro. Il centrodestra ha incassato pressoché il 30%, il Front Nazional il 25% e il Partito Socialista il 20%. In giornata arriveranno i dati definitivi per questo primo turno. Lo scrutinio procede lentamente alla luce della complessità del sistema elettorale per le amministrative. Il partito al governo, quello di Francois Hollande, ha evidentemente perso terreno ma ha in un qualche modo retto, non crollando come i sondaggi prefiguravano. Sarkozy ha già fatto sapere che l’Ump non siglerà alcun “fronte repubblicano” con il Ps in funzione anti-Le Pen, così come non farà nessun patto locale con il Fn.
In Andalusia hanno vinto i socialisti di Psoe, difendendo il loro storico primato. La prima prova elettorale della formazione Podemos ha avuto un buon successo, conquistando il 15%. Anche Ciudadanos, nato dieci anni fa in chiave unionista in Catalogna, ha raccolto un buon risultato, incassando l’9%. Tracollo invece per il Partido Popular, che ha quasi dimezzato il risultato incassato nel 2012, quando aveva preso il 40%. Izquierda Unida supera di poco il 6%. Il voto andaluso ha assunto una particolare attenzione ed un inedito interesse alla luce delle indicazioni che le elezioni regionali della Spagna potrebbero andare ad assumere su scala nazionale, guardando alla tenuta dei partito storici (Psoe e Pp) e alla rincorsa delle formazioni politiche che hanno trovato fondazione o linfa nella crisi (Podemos e Ciudadanos).

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