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lunedì, 20 Maggio 2024

Il mondo della cooperazione incontra i candidati: “Innovazione sociale e partnership tra pubblico e privato per rilanciare Torino”

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

Legacoop Piemonte, Confcooperative Piemonte Nord e Agci hanno incontrato questa mattina i candidati a sindaco di Torino Valentina Sganga e Stefano Lo Russo per confrontarsi sul futuro della città e sul ruolo che la cooperazione può avere.

“Ci ha fatto piacere poter dialogare con i candidati che hanno accolto il nostro invito perché riteniamo che i prossimi mesi saranno decisivi per orientare il futuro di Torino e della sua Città Metropolitana. Rivolgiamo un saluto anche al candidato Paolo Damilano che non ha potuto partecipare e gli auguriamo una pronta ripresa dopo il malore che lo ha colpito nei giorni scorsi” hanno commentato i presidenti di Legacoop Piemonte, Dimitri Buzio, Confcooperative Piemonte Nord, Gianni Gallo, e di Agci, Giuseppe D’Anna.

Ad apertura di incontro il presidente di Legacoop Piemonte Dimitri Buzio ha posto alcuni temi che riguardano da vicino il mondo della cooperazione che contribuisce all’8 per cento del Pil del territorio: “Torino, anche grazie ai fondi del Pnrr, si trova di fronte a un’opportunità per investire in innovazione tecnologica e transizione ecologica per dare una nuova spinta alla città senza dimenticare il paradigma dell’inclusione sociale che è principio fondante della cooperazione. A chi sarà al timone della città per i prossimi cinque anni, ma anche a chi siederà tra i banchi dell’opposizione, chiediamo un impegno per una partenship pubblico-privato che si esprima in percorsi di co-progettazione e a tale proposito lanciamo una suggestione che riguarda il recupero della caserma di via Asti, luogo storico della Resistenza che la cooperazione vuole contribuire a ridare alla città. Non da meno riteniamo che sia importante un impegno concreto per evitare la logica del massimo ribasso nelle gare d’appalto. E infine, ribadiamo il ruolo del mondo cooperativo nei processi di rigenerazione urbana che uniscono il recupero di aree dismesse alla creazione di luoghi di aggregazione e comunità”.

Il presidente di Confcooperative Piemonte Nord Gianni Gallo ha anche ricordato “il ruolo di primo piano delle cooperative sociali a Torino che hanno portato avanti progetti degni di attenzione sul nazionale e che  possono guidare Torino a essere capitale dell’innovazione sociale, attraverso lo strumento della co-progettazione e co-programmazione con il Comune”.

Sul palco di Piazza dei Mestieri ai candidati sono state formulate domande che hanno permesso ai candidati di affrontare alcuni punti del loro programma.

Il candidato del centrosinistra Stefano Lo Russo ha osservato come le principali emergenze che Torino dovrà affrontare sono quella lavorativa e delle eccessive diseguaglianza presenti. “Le risorse del Pnrr serviranno ad attivare i processi di ripartenza e ricucire una città disgregata”. Lo Russo ha poi osservato come negli anni Comune e enti del Terzo settore hanno collaborato proficuamente, ma “serve uscire da una logica di un Ente pubblico che pianifica e un privato che eroga per favorire una partecipazione attiva anche nella fase di progettazione”.

La candidata del Movimento 5 Stelle Valentina Sganga ha esposto l’obiettivo di “mettere giovani e donne al centro delle politiche di integrazione sociale e lavorativa” precisando come per superare difficoltà economiche e diseguaglianze serva “puntare sull’inclusione sociale e lavorativa della categorie più deboli e come in questo “il mondo della cooperazione possa avere un ruolo nell’inserimento e formazione dei giovani alla ricerca di una occupazione stabile”. Sganga ha poi rimarcato la necessità di “sburocratizzare i snellire” i processi per la nascita di nuove imprese. Mentre sul rapporto tra pubblico e privato ha osservato la necessità di costruire sinergie positive “come in questi cinque anni è stato fatto in progetti quali la liberazione dell’ex Moi e la Rete Torino Solidale”.

A conclusione dell’incontro il presidente di Agci Giuseppe D’Anna ha chiesto ai candidati le misure e le azioni che intraprenderebbero nei primi cento giorni. Per Stefano Lo Russo si tratterebbe di elaborare “un nuovo patto per Torino in cui tutti i soggetti economici e sociali e i corpi intermedi sono chiamati a dare la propria mano per rilanciare la città”. Valentina Sganga ha ricordato come il nuovo mandato coinciderebbe con l’avvio delle “Atp Finals, un grande evento che poterà il mondo a Torino. Per il resto bisognerà nominare la nuova giunta e mi piacerebbe creare un assessorato dedicato al piccolo commercio, quello di quartiere che più di tutti ha patito la crisi”.

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