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domenica, 26 Maggio 2024

“Il M5S fa tornare il Gabrio in via Revello”: polemica in San Paolo

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di B.B.M

L’accusa delle forze di opposizione è chiara: «L’amministrazione comunale pentestellata sta cercando di dare in gestione l’area di via Revello, dov’era ospitato il Gabrio, all’associazione Amici di via Revello», in altre parole, il Gabrio. Il tutto attraverso una serie di operazioni che hanno permesso di saltare l’interlocuzione con la Circoscrizione 3, il primo soggetto che dovrebbe occuparsi della gestione dei propri spazi e della collaborazione con i cittadini per la riqualificazione di questi. La vicenda segue tre passaggi principali.

Il primo è la mozione “Area via Revello”, presentata dai capigruppo di maggioranza della Circoscrizione. In questo documento le forze politiche denunciano apertamente l’intenzione dell’amministrazione cittadina di non voler coinvolgere le istituzioni del territorio e, anzi, di aver proceduto autonomamente a gestire un progetto senza consultare i soggetti che avrebbero dovuto occuparsene, ma non solo. La mozione recita «Il 17 febbraio è stata indetta una riunione negli uffici della Circoscrizione 3, presieduta dai consiglieri comunali Federico Mensio e Maura Paoli», entrambi in quota pentestellata in Sala Rossa, senza che fosse chiarito a che titolo di due partecipassero all’incontro. Di questa riunione «Non è stata fornita informativa al Presidente di Circoscrizione né dettagli sull’oggetto della riunione» e, durante questa, «è stata discussa la riqualificazione dei giardini di via Revello», senza il minimo coinvolgimento della Commissione di quartiere, mezzo con il compito di favorire partecipazione e coinvolgimento dei cittadini. Riassumendo, in una riunione è stato discusso il futuro dell’area di via Revello, senza avvertire il presidente della Circoscrizione, senza coinvolgere lo strumento preposto (la Commissione di quartiere), ma con la partecipazione di due consiglieri comunali grillini, senza specificare a che titolo fossero lì.

Il secondo passaggio confermerebbe l’intento dell’amministrazione cittadina di proseguire senza una vera collaborazione con le istituzioni di primo livello. Il tutto viene da una email che la consigliera Maura Paoli ha inviato a Francesca Troise, presidente di Circoscrizione, e Katia Ballone, consigliera circoscrizionale. Nel testo del messaggio la consigliera comunale elenca tutti i vari appuntamenti (assemblee pubbliche, sopralluoghi, progettazione dell’area), già programmati, a cui gli organi di governo del quartiere vengono invitati. Il problema è che questo invito viene inoltrato a giochi fatti, troppo tardi per poter incidere sul processo in atto.

Il terzo punto riguarda una frase pronunciata dall’assessora per il Verde Pubblico Stefania Giannuzzi nello scorso Consiglio comunale, quello di lunedì 20 febbraio. Giannuzzi, parlando delle «altre proposte preliminari di collaborazione» tra cittadini e istituzioni, menziona la proposta di «gestione di un’area verde di via Revello, presentata dall’associazione Amici di via Revello». Sostanzialmente, di pari passo con questa intromissione del Comune negli affari della Circoscrizione per la gestione di via Revello, ci sarebbe una proposta da parte dell’associazione Amici di via Revello, considerata molto vicina agli ambienti del Gabrio, per l’area.

Il tutto non sarebbe, secondo le opposizioni, frutto di una coincidenza: «Dopo la riunione negli uffici della Circoscrizione con i consiglieri Mensio e Paoli – dice Francesco Daniele, consigliere circoscrizionale – abbiamo potuto sentire dalla viva voce dell’assessore a Giannuzzi che esiste già un progetto di riqualificazione dell’area di via Revello proposto dall’Associazione Amici di via Revello. Ci viene il dubbio che questa improvvisa accelerazione con il tentativo di aggirare la competente commissione di quartiere con un percorso già stabilito dal comune sia dovuto proprio alla volontà di andare incontro a degli interessi di una parte ristretta della popolazione del quartiere senza voler dare modo a tutti i cittadini ed ai consiglieri di circoscrizione di poter costruire un vero e concreto progetto partecipato con il territorio».

«L’atteggiamento del Comune di Torino è gravissimo – continua Francesco Daniele – Bypassare, aggirare ed eludere gli organismi deputati alla partecipazione dei cittadini con interventi lampo costruiti ad hoc per far gestire a comitati amici spazi urbani in via di riqualificazione è la controprova che il Movimento 5 Stelle si riempie la bocca della parola partecipazione ma poi all’atto pratico la declina come più gli conviene. Il nuovo regolamento del decentramento prevede le nuove commissioni di quartiere proprio come organismi deputati alla consultazione dei cittadini su progetti partecipati per il territorio. Oggi scopriamo che una consigliera senza alcun titolo ha già organizzato insieme al presidente della sesta Commissione consiliare permanente del Comune di Torino le tappe forzate che porteranno al progetto che loro hanno già stabilito per quell’area senza consultare né la circoscrizione né i cittadini iscritti alla Commissione di quartiere. La cosa è ancora più grave se pensiamo che questa consigliera si è recata negli uffici della Circoscrizione a parlare con gli uffici comunali e circoscrizionali del destino di quell’area».

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