di Bernardo Basilici Menini
La povertà è un fenomeno che non accenna a diminuire e i singoli e i nuclei familiari in situazioni di difficoltà sono sempre di più. Per questo la consigliera in Sala Rossa del Partito democratico, Maria Grazia Grippo, ha presentato una mozione per impegnare il Comune a un maggior coinvolgimento nel sostegno ai cittadini.
Le premesse di Grippo riflettono una grave situazione sociale e una risposta non adeguata dalle istituzioni: «la Città di Torino ha introdotto fin dal 2001 il reddito di inserimento e di mantenimento che garantisce mezzi di sussistenza a molti nuclei famigliari che dispongono di redditi modesti o nulli, per un impegno di spesa annuo di circa 6 milioni di euro complessivamente destinato al contrasto alla povertà. Ma nella sola città di Torino la disoccupazione si pone oggi come un fattore preoccupante di disagio e di limitazione e questa condizione di precarietà evolve sfociando in altre emergenze che pregiudicano la salute fisica e psicologica di moltissime famiglie e i servizi di assistenza denunciano una condizione di sofferenza e di affanno per non riuscire a rispondere del tutto al fabbisogno».
Per questo la consigliera ha chiesto di «rivedere il regolamento comunale ampliando la possibilità di sostegno ulteriori nuclei famigliari e rendere tali interventi complementari al Sostegno per l’inclusione Attiva – S.I.A., e ad aumentare di almeno il 20% la disponibilità economica nelle relative voci di bilancio a sostegno del reddito minimo di mantenimento».
«Un impegno – dice Maria Grazia Grippo – sarebbe doveroso per chi ha vinto le elezioni facendo credere alla gente di avere soluzioni miracolose per risolvere problemi annosi e dolorosi come casa, lavoro, sostegno alle più diffuse condizioni di fragilità economica e sociale».





