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mercoledì, 22 Maggio 2024

Il killer del crocifisso fa tremare Firenze

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

L’ombra del serial killer spaventa Firenze, dove questa mattina in località Ugnano è stata trovato il cadavere di una donna. Il corpo era nascosto in una strada secondaria, sotto un cavalcavia alla periferia ovest della città. Nudo e con le braccia legate a un palo, come se fosse crocifissa, mentre i vestiti erano sparsi poco più in là.
A dare l’allarme un passante che in mattinata passeggiava nelle campagne circostanti la zona al confine con il comune di Scandicci. Mentre una testimone avrebbe raccontato agli inquirenti di aver sentito dei lamenti verso le 23.30 della scorsa notte ma di non essersi preoccupata credendo si trattasse di qualche animale.
Sul posto si trovano ora gli uomini della Squadra mobile fiorentina e della scientifica. Ancora sconosciuta l’identità della vittima, tra i venti e trent’anni di carnagione bianca, che potrebbe essere una prostituta visto che soprattutto di notte sono molte le lucciole che lavorano nella zona.
Inoltre, il modo in cui è stato trovato il corpo della donna avrebbe secondo gli investigatori non poche analogie con un caso irrisolto del 28 marzo 2013. Allora sempre sotto lo stesso cavalcavia di Ugnano una italiana di 46 anni era stata abbandonata, viva, nuda e legata alle transenne con del nastro adesivo: secondo quanto raccontato dalla donna un cliente l’avrebbe aggredita, rapinata e poi fuggita. Chi invece abita nella zona riporta di frequenti tentativi di violenze nei confronti delle prostitute lì presenti: nei mesi scorsi un’altra ragazza sarebbe stata trovata legata a una sbarra e soccorsa da dei passanti. Proprio per questo gli inquirenti sospettano che a colpire sia una sola mano in una vera e propria escalation: dalle sevizie fino all’omicidio. E il timore è che possa colpire ancora.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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