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giovedì, 18 Luglio 2024

Il futuro di Villa Glicini

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La Città di Torino, nel perseguire la propria finalità di pubblico servizio, ha determinato la decadenza del Club di Scherma Torino come concessionario dell’impianto sportivo di Villa Glicini per inadempienze contrattuali.

Contestualmente è stato disposto l’avvio delle procedure per l’individuazione del prossimo gestore dell’impianto, ovviamente tramite l’espletamento di una gara pubblica come previsto ai sensi di legge e del regolamento comunale.

Questa gara terrà conto delle peculiarità dell’impianto, della sua forte tradizione e storicità, e dell’importanza fondamentale che ricopre per gli atleti e i praticanti delle discipline schermistiche: sarà pertanto garantita una continuità dell’attività sportiva e delle discipline schermistiche nell’impianto, sempre nel rispetto dei principi della parità di trattamento, della concorrenza e dell’evidenza pubblica.

Personalmente sono dispiaciuto per l’esito di una vicenda amministrativa e giudiziaria che è in essere da diversi anni, anche antecedenti al nostro impegno civico, ma come Amministrazione siamo tenuti a far rispettare norme, vincoli e procedure ben precise nell’interesse del bene pubblico che siamo stati chiamati a gestire.

Essendo Villa Glicini una proprietà pubblica, quindi di tutti i cittadini torinesi, che viene e verrà concessa in regime di gestione sociale ad una associazione sportiva con dei forti abbattimenti ai canoni di occupazione e dei costi per le utenze, che rimangono quindi a carico del Comune e della collettività, siamo stati costretti ad adottare questo provvedimento tramite una delibera dell’Assessore allo Sport e dei suoi Uffici.

Per rispetto del Club Scherma Torino, del mondo schermistico e della sua Federazione, con la quale Torino è City Partner dal 2018, e di chi vive quotidianamente l’impianto garantiremo la permanenza dell’attuale concessionario fino al termine della corrente stagione sportiva, nell’attesa dell’esito del nuovo bando per la concessione in gestione sociale di Villa Glicini.

Scritto da Marco Chessa, consigliere comunale di Torino del Movimento Cinque Stelle

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