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martedì, 28 Maggio 2024

Il Comune ci ricasca: ai gestori di Natale coi Fiocchi un nuovo grande evento

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

di Bernardo Basilici Menini

Chi credeva un unicum, un inciampo, dell’amministrazione cittadina, rischia di doversi ricredere. Può succedere, e succede, che talvolta venga scelto per la gestione di un grande evento, un soggetto che non sembra adatto, la cui investitura non sembra avere ragion d’essere, e il cui lavoro, a posteriori e all’atto pratico, si rivela scadente. Può succedere ed è successo. Ma se questo soggetto viene nuovamente scelto, a distanza di pochi mesi, per gestire un altro grande evento, le coincidenze diventano dubbi.

Il tutto succede a Torino e il protagonista della vicenda è Buongiorno Italia, uno dei soggetti a cui l’amministrazione cittadina aveva affidato Natale coi Fiocchi, l’iniziativa natalizia del 2016. Un’iniziativa che secondo molti si è rivelata un flop quasi totale, a tal punto da portare il Comune di Torino a una richiesta di risarcimento di 40mila euro nei confronti di Cat, la nota e opaca Confederazione artigiani Torino (che tra le altre cose, a dispetto delle premesse, a mesi dalla sua costituzione e dalla vittoria del famoso bando natalizio ancora non ha un sito internet).

Malgrado la cattiva riuscita dell’evento, Buongiorno Italia viene “premiato”. Come? Attraverso l’affidamento di un altro grande evento, l’International street Food, una kermesse sul cibo di strada in programma per la fine di aprile a Torino. Buongiorno Italia ne parla in toni entusiastici: «La nostra iniziativa è protagonista dal nord al sud della nostra nazione e siamo presenti in molte città europee. Giovani, famiglie, appassionati e curiosi tutti pronti per il più grande evento dedicato al cibo di strada internazionale». Il tutto in un evento Facebook con tinte ben poco professionali: mancano le location dell’evento e la presentazione stessa non sembra scritta dal pugno di un social media manager, né di una persona minimamente abituata a lavorare nel marketing e nella comunicazione.

Se errare è umano, perseverare sembra diabolico. Il primo ad accorgersi dell’anomalia è stato il senatore del Partito democratico Stefano Esposito, che già aveva presentato un esposto in Procura per l’evento di Natale.

«Qualche giorno fa il Comune di Torino ha certificato che i Mercatini di Natale sono stati un flop. Immagino ricorderete anche che la giunta Appendino annunciava di volersi rivalere nei confronti degli organizzatori, l’associazione CAT, per una cifra pari a 40000 euro. Io quel giorno scrissi che questo annuncio mi sembrava più che altro un annuncio buono per fare un po’ di propaganda», inizia Esposito.

«La locandina che allego a questo post annuncia l’International street food nel centro di Torino, non si sa esattamente dove, per fine aprile. Indovinate un po’ chi promuove questo evento? BUONGIORNO ITALIA, uno dei soggetti di CAT, cioè quelli a cui il Comune di Torino dice di voler chiedere i danni per il disastro dei Mercatini di Natale. Trovo davvero interessante questa coincidenza. Voi no? Se un soggetto ha violato le regole e il Comune lo certifica con l’avvio di un contenzioso, qualcuno mi spiega per quale ragione a questo soggetto viene consentito di tornare ad organizzare altri eventi?».

Secondo Esposito, insomma, sembra impossibile, a questo punto, parlare di una coincidenza: «Lo ripeto, i rapporti tra questi soggetti e pezzi di questa amministrazione sono quanto meno curiosi, io per non sbagliare segnalo questa ennesima curiosità fiducioso che prima o poi la Procura di Torino dica se gli elementi contenuti nel mio esposto di Dicembre sono frutto della mia fantasia oppure no».

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