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mercoledì, 30 Novembre 2022

I sindaci no Tav della Valsusa scrivono a Renzi: “Opera inutile”

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Una lettera aperta al premier Matteo Renzi. È stata questa l’iniziativa dei sindaci no Tav della Valle di Susa, che hanno deciso di scrivere al Presidente del Consiglio per chiedere un incontro e discutere dei costi dell’alta velocità, che nelle ultime settimane hanno suscitato fior fior di polemiche. Con tanto di (apparente) retromarcia del senatore del Partito Democratico Stefano Esposito, da sempre paladino dell’alta velocità.
I primi cittadini hanno chiesto «un’attenta riflessione sulle priorità del Paese», dal momento che, «coinvolti ormai da decenni dalle tensioni e dai problemi di ordine pubblico legate alla realizzazione di una nuova linea ferroviaria ad alta Velocità tra Torino e Lione, hanno letto la notizia della Sua intenzione di esaminare in dettaglio gli aspetti economici di questo progetto». Come scrivono, infatti, «Il quaderno n. 8 dell’Osservatorio e le recenti dichiarazioni di Rfi evidenziano che, considerando un Pil in ripresa, si può prevedere una rivalutazione del 3,5%. In questo caso i costi del Tav potrebbero aumentare da 8,3 a circa 12 miliardi di euro al lordo dell’ipotizzato contributo dell’Unione europea».
Non solo. «Gli stessi vertici delle Ferrovie dello Stato – si legge ancora- all’audizione in Senato hanno confermato l’incertezza delle stime tale importo non è ritenuto accettabile anche da alcuni sostenitori della nuova linea. Altri che la difendono ad oltranza dicono che in periodo di recessione non si ha una rivalutazione, ma una deflazione pari al -0,7%. In questo caso però la domanda di trasporto si riduce», quindi «se il Pil cresce l’opera è troppo cara, se il Pil diminuisce l’opera non serve».
«Abbiamo discusso questi argomenti con autorevoli esponenti del mondo accademico e con esperti di economia e riteniamo di poter dare un contributo importante alle decisioni che saranno assunte nel prossimo futuro. Per queste ragioni – concludono – ci permettiamo di chiederLe un incontro con una delegazione di sindaci e tecnici per esporre le nostre argomentazioni critiche su questa vicenda».

@ElisaBellardi

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