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giovedì, 30 Maggio 2024

I sindaci No Tav chiedono un nuovo incontro a Renzi e Lupi: “La nostra gente non è mai stata coinvolta”

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

I sindaci della Val di Susa, che si oppongono alla realizzazione della linea ferroviaria ad Alta Velocità Torino-Lione, hanno chiesto un nuovo incontro con il presidente del Consiglio Matteo Renzi e con il ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi. «Chiediamo un incontro con Renzi e Lupi – spiega a nome dei sindaci valsusini, Emilio Chiaberto, primo cittadino di Villar Focchiardo – visto che siamo stati esclusi dal tavolo istituzionale in quanto contrari all’opera».
La richiesta del faccia a faccia arriva all’indomani dell’accoglimento dell’esposto presentato dal Controsservatorio Valsusa al Tribunale Permanente dei Popoli, organismo internazionale che ha lo scopo di pronunciarsi sulle violazioni dei diritti fondamentali dei popoli e delle minoranze. C’è anche una prima data, proposta dal Controsservatorio, per l’incontro: il 14 ottobre.
«Non abbiamo timore – dice Livio Pepino, del Controsservatorio – che si apra un confronto pubblico più ampio». La sentenza del Tribunale Permanente è prevista nel 2015. «Non voglio nemmeno pensare che arrivi una sentenza negativa perché non credo che esista questa possibilità – aggiunge Pepino, ex membro del Consiglio Superiore della Magistratura – Se la sentenza sarà positiva, la utilizzeremo come argomentazione valida per le nostre tesi». «Siamo in una situazione per cui lavoreremo perché si arrivi a dire che non c’è stato il coinvolgimento delle popolazioni», concludono dal Controsservatorio.

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