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lunedì, 20 Maggio 2024

I saluti romani dei balilla di Alfano

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Possono cambiare il nome e indossare candide camicie e fingersi moderati. Ma quel braccio teso durante l’inno italiano, quel vergognoso saluto romano non fa altro che rimarcare il fatto che il fascismo non è mai morto.
I giovani del Nuovo Centro Destra di Angelino Alfano. Quella destra che vorrebbe esser democratica, europea e ,come detto, moderata, nel corso della convention a Pesaro del 18 e 19 gennaio si sono lasciati andare durante l’inno italiano, (come dimostra il filmato che pubblichiamo tratto dal sito Noi Roma.Tv) ai nostalgici saluti romani.

Come se fossero i camerati di Avanguardia Nazionale, Ordine Nuovo o avessero fatto risorgere dalle ceneri il Fronte della Gioventù, i balilla di Alfano rispolverano il vergognoso simbolo.
Manca solo al loro repertorio: “”Contro il sistema la gioventù si scaglia…””, con tanto di finale a base di “Boia chi molla” e ““Me ne frego”” e il quadro sarebbe completo.
Queste immagini, che sicuramente verranno bollate domani come goliardata o sbaglio, restino nelle menti di chi oggi si dichiara antifascista e con i fascisti vuole ancora trattare.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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