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martedì, 28 Maggio 2024

I ricchi troppo ricchi, i poveri troppo poveri

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Redazione
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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Non è vero, come spesso siamo indotti a pensare, che ogni giorno aprendo i giornali non troviamo altro che notizie che demoralizzano, angosciano, che ci fanno imprecare lasciandoci senza troppe speranze sulla fine della lunga nottata che stiamo vivendo.
Stamane la servile operazione messa in atto da Bruno Vespa con la pre-pre-pre anticipazione del suo solito libro di Natale attraverso il quale rilancia la concessione della grazia a Silvio Berlusconi condannato in via definitiva per truffa ed evasione fiscale, abbiamo letto una notizia che ci ha riempito il cuore.
In prima pagina di tutti i quotidiani abbiamo letto che negli Stati Uniti, patria del capitalismo più brutale e feroce, nella città di New York, sede delle grandi banche come la J.P. Morgan che attribuisce alle costituzioni vigenti dei paesi del sud Europa (in primo luogo a quella italiana) le cause della grande crisi perché «troppo influenzate nell’immediato dopo guerra dalle idee socialiste», è stato eletto sindaco della “Grande Mela” Bill De Blasio del partito democratico con quasi il triplo dei voti del suo avversario repubblicano.
Non sono servite le violenti accuse lanciategli nel corso della campagna elettorale da tutto il fronte avversario che andava dai finanzieri di Wall Street, alla ricca borghesia, alla classe media moderata, ai gruppi religiosi fondamentalisti manipolatori delle coscienza della povera gente con il concorso della Chiesa cattolica statunitense.
Bill De Blasio, di origini italiane, è stato indicato come un pericoloso comunista, sandinista, istigatore della lotta di classe, marito di una lesbica, padre di due adolescenti afro-italo-americani da somigliare i nipotini di Angela Davis, dalla giovinezza marxista, con viaggi in Urss, Cuba e Nicaragua, con una famiglia atipica e multietnica. Non gli hanno risparmiato niente.
Il massiccio bombardamento sferrato contro questo “gigante” (è alto quasi due metri) è fallito clamorosamente.
Tra gli impegni assunti da Bill De Blasio uno primeggia su tutti: la lotta alla povertà e alla disuguaglianza perché «a New York ci sono ricchi troppo ricchi e poveri troppo poveri».
Vedere alla televisione il volto sorridente di quest’uomo attorniato dalla famiglia in festa dopo il clamoroso successo elettorale ci ha veramente riempiti di gioia. Per la verità però, guastata un po’ dal servizio televisivo che seguiva con la faccia dalle guance cadenti di Bruno Vespa anelante surrettiziamente la grazia per il Cavaliere dimezzato.
Non si può avere tutto nello stesso giorno.

 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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