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martedì, 25 Giugno 2024

Gtt, avvisi di garanzia ai vertici per un falso in bilancio del 2015

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di Andrea Doi

Sono stati notificati questa mattina gli avvisi di garanzia per il presunto falso in bilancio di Gtt per l’esercizio 2015. Gli indagati sarebbero nove, tutti legati ai vertici dell’azienda di Corso Turati. Tra questi l’amministratore delegato Walter Ceresa, i due consiglieri Elisabetta Bove e Gianmarco Montanari, il Direttore legale Gabriele Bonfanti, il Direttore dei servizi finanziari Claudio Conforti, il Revisore legale Pietro De Lorenzo, e i componenti del collegio sindacale Stefano Gino Marzari, Mariangela Brunero e Stefano Rigon.
La notizia di una chiusura delle indagini coordinate dal pubblico ministero Ciro Santoriello era trapelata negli ambienti della politica torinese già nei giorni scorsi.
Al centro dell’inchiesta i 20 milioni di interessi che il Gruppo Torinese Trasporti avrebbe vantato nei confronti del Comune di Torino, ma non riconosciuti da quest’ultimo. Infatti, Gtt avrebbe adeguato i tassi di interessi da applicare agli enti pubblici parificandoli a quelli dei privati, secondo una normativa entrata in vigore nel 2014, aumentando così il suo credito nei confronti di Palazzo di Città di appunto 20 milioni di euro. Cifra che per essere riconosciuta necessitava di un parere o di un giudice attraverso una causa o dall’ente creditore stesso. Al contrario Gtt avrebbe inserito i 20 milioni nel suo bilancio dandoli come “liquidi ed esigibili”.
Il pm Santoriello ha anche stabilità la responsabilità della società in base al decreto legislativo 231 del 2001 che riguarda la responsabilità degli enti per illeciti amministrativi derivati da reati. Inoltre il tribunale ha anche stabilito un’ingiunzione di pagamento per quanto riguarda i crediti accumulati.
Nei prossimi giorni inizieranno gli interrogatori dei nove indagati e non si esclude che l’indagine possa andare avanti e, accanto all’accusa di falso in bilancio, potrebbero aggiungersene altre.

 

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